Decennale Camera Civile, ultimo appuntamento il 24 marzo su Fulvio Croce e Lidia Poet

Fulvio Croce Lidia Poet
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Decennale Camera Civile, ultimo appuntamento il 24 marzo all’ISII Marconi.

A Fulvio Croce, avvocato che pagò “al prezzo della vita” la sua difesa d’ufficio alle Br nel primo processo del nucleo storico di Torino: come Presidente dell’Ordine degli Avvocati del capoluogo piemontese si fece avanti quando, a causa delle minacce ricevute dai brigatisti, tutti gli altri desistettero. Minacce concretizzate tragicamente il 28 aprile 1977. E a Lidia Poet, prima donna avvocata, una “donna moderna” tra fine ‘800 e inizio ‘900 che il grande pubblico sta conoscendo in queste settimane grazie a una serie a lei dedicata su Netflix: una figura di riferimento dell’emancipazione professionale femminile, anche se tanta strada è ancora da fare.

Saranno le parabole di questi due avvocati al centro del terzo e ultimo evento della rassegna pubblica organizzata dalla Camera Civile di Piacenza per il decennale della sua fondazione: Fulvio Croce, “Al prezzo della vita”, con ospite l’avvocato Mario Napoli del foro di Torino intervistato dal giornalista piacentino Mattia Motta, e l’avvocata Simona Grabbi, Presidente dell’Ordine avvocati di Torino che dialogherà sulla vita e sul significato “moderno” della parabola dell’avvocata Poet con Monica Andolfatto, giornalista veneta che si occupa di cronaca giudiziaria, redattrice del Gazzettino di Venezia.

Si parlerà di parità di genere, professionale e lavorativa, ma anche del ruolo indispensabile dell’avvocato, di garantismo e del principio del “giusto processo” che passa anche dal diritto di esser sempre rappresentati in aula di giustizia. L’appuntamento è per venerdì 24 marzo alle ore 15:00 all’aula magna dell’Isii Marconi, di via IV Novembre 116, a Piacenza (ingresso libero con posti limitati).

A tirare le fila e introdurre la giornata su questo doppio fronte di approfondimento sarà il presidente della Camera civile di Piacenza, avvocato Claudio Tagliaferri. In sala, si prevedono circa un centinaio di studenti e già 120 avvocati registrati per un evento che vale anche come formazione professionale forense (tre crediti). Venerdì 24 è l’ultimo evento del decennale organizzato con il patrocinio del Comune di Piacenza in collaborazione con l’Ordine degli Avvocati di Piacenza e con il patrocinio del Comune di Piacenza.

“Lidia Poet, prima donna avvocato della storia, iscritta e poi cancellata a fine Ottocento perché ritenuto disdicevole che le donne indossassero la toga e affrontassero l’agone giudiziario, è una donna moderna” spiega Tagliaferri presentando l’evento del 24 marzo. “Fulvio Croce, come Ambrosoli rappresenta il coraggio – aggiunge Tagliaferri – due tra i tanti, troppi avvocati che hanno perso la vita svolgendo il loro lavoro: uccisi perché rispettosi del principio di legalità”. Un “ricordo dell’avvocatura”, insomma, che vuole tracciare il futuro di una professione fondamentale per la democrazia e l’assetto costituzionale ma in continua evoluzione. 

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