Geofluid, record di visitatori con 15 mila presenze da 113 diversi paesi: ora una nuova fiera con AquaWatt

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L’edizione 2023 di Geofluid, conclusasi oggi pomeriggio a Piacenza Expo dopo quattro giorni di apertura, si chiude con un bilancio estremamente positivo che va addirittura oltre le già ottimistiche previsioni. Il dato più evidente, che certifica quella appena passata agli archivi come l’edizione record, riguarda il numero dei visitatori: 15.000 nell’arco delle quattro giornate con una crescita del 54% rispetto all’edizione 2021 e del 36% rispetto a quella del 2018, l’ultima prima del Covid.

A decretare il successo della più importante e qualificata mostra internazionale dedicata al comparto del drilling&foundation, hanno contribuito anche l’alto livello tecnologico e l’innovazione dei macchinari e delle strumentazioni portate in fiera dagli espositori – provenienti quest’anno da trenta diversi Paesi esteri – e l’elevato profilo tecnico-scientifico degli oltre trenta convegni, congressi e work shop a beneficio di espositori e visitatori.

“Indotto importante per il territorio”

“Di fronte a questi dati estremamente positivi – dichiara il Presidente di Piacenza Expo, Giuseppe Cavalli – è doveroso indirizzare un ringraziamento agli espositori e ai visitatori per la scelta di Geofluid come fiera di riferimento nel settore della geotecnica e delle grandi opere infrastrutturali. Ancora una volta si è creato un indotto importante per il territorio. Piacenza Expo, però, non si ferma ma rilancia con uno spin-off di Geofluid rivolto al mondo delle energie rinnovabili, una nuova fiera – denominata AquaWatt, dedicata al mondo dell’idroelettrico e già calendarizzata per il 3 e il 4 ottobre del prossimo anno”.

“Risultati record – aggiunge il Direttore di Piacenza Expo, Sergio Copelli – figli delle competenze e del consolidato know-how organizzativo della nostra struttura, e anche dell’ottimo lavoro di squadra da parte di tutte le realtà che a vario titolo sono state coinvolte. Gli espositori, non a caso, hanno rimarcato l’estrema qualità dei visitatori professionali, frutto di un intenso lavoro sui target di riferimento da parte di Piacenza Expo. Un risultato che è andato oltre alle nostre aspettative e che ci spinge a consolidare ancora di più Piacenza Expo come hub per eventi specializzati BtoB”.

Un evento fieristico con mezzo secolo di storia alle spalle, nato sulla scia della scoperta di giacimenti di metano e di petrolio nella Bassa piacentina all’epoca di Mattei, capace di diventare nel tempo sempre più specialistico e autentico punto di riferimento per il settore dei fluidi sotterranei, dei giacimenti idrici, dei lavoro nel sottosuolo e della geotecnica. Una fiera capace ci consolidarsi e di crescere costantemente nel tempo grazie anche alla collaborazione di professionisti, istituti di ricerca, associazioni di categoria e università.

“Cinque continenti rappresentati”

“I profili professionali più numerosi – sottolinea Alessandra Bottani, Responsabile organizzativa di Geofluid – sono stati i geologi e i tecnici di aziende attive nei settori delle fondazioni speciali e delle perforazioni. Abbiamo riscontrato un’ottima crescita del settore legato alla geotermia così come per quello degli importatori di macchinari, general contractors e uffici acquisti di aziende di costruzioni e di bonifiche ambientali. Da sottolineare, per la prima volta, anche la presenza istituzionale della Regione Emilia Romagna con uno stand dedicato, in particolare, alla geotermia. Al di là del numero complessivo dei visitatori, credo sia giusto porre in evidenza anche la loro provenienza: 113 Paesi esteri con tutti i cinque continenti rappresentati”.

Piacenza Expo ha già programmato la prossima edizione di Geofluid, che nel 2025 tornerà alla collocazione tradizionale di ottobre.

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