Il vicesindaco Elena Baio risponde al consigliere Antonio Levoni dopo le recenti critiche

L'ordine dei giornalisti contro Elena Baio

Il vicesindaco Elena Baio risponde al consigliere Levoni.

Riceviamo e pubblichiamo la nota stampa.

Avrei voluto parlare oggi in Consiglio comunale ma, per regolamento e per ordine del giorno già formato, non mi è consentito. Rispondo allora all’inutile e aggressivo attacco del liberale Levoni alla mia nomina di vicesindaco, con questo comunicato stampa.

  1. Che non rappresento in Giunta i Liberali non è una novità: sono stata nominata direttamente dal Sindaco e rappresento pertanto tutti i cittadini e tutti i consiglieri di maggioranza, compreso – purtroppo – anche il consigliere Levoni.
  2. Levoni rappresenta la vecchia politica che va combattuta per il bene della città. Faccio due esempi: Levoni chiede spesso a noi di non parlare con “Libertà” (in quanto “giornale di sinistra”) ed è lui il primo che parla con la Giunta quasi esclusivamente attraverso “Libertà”, riferendo ai giornalisti – tra l’altro – cose non vere. Altro esempio: Levoni ci accusa di non essere di destra ed è lui, per primo, ad elogiare noti esponenti della sinistra. 
  3. Levoni è residente a Rapallo e forse per questo ignora quello che faccio: oltre a lavorare per le mie deleghe (Affari Generali e Legali; Riordino istituzionale; Trasparenza; Semplificazione; Formazione; Università e Ricerca; Tutela degli animali; Innovazione dei sistemi informativi e Sviluppo dei progetti Smart City), aiuto e sostituisco il Sindaco in varie occasioni, ricevo tutte le settimane persone che chiedono di dialogare con il Comune, sono nel Cda del Musp, del Leap, del Consorzio di Bonifica, seguo il nostro ente di formazione Tutor, la gestione del Carmine e altro ancora.