Bando per l’imprenditoria montana, plauso di Unione Commercianti: “Segnale di interesse verso le nostre imprese”

Calo dei Consumi, Raffaele Chiappa: "Aiuti seri e veloci altrimenti il 50% dei commercianti rischia la chiusura. Buona l'ipotesi di apertura serale a dicembre" - AUDIO

“Un’opportunità interessante, un’occasione di crescita da valutare con attenzione e, soprattutto, un positivo segnale di interesse da parte della Regione verso il tessuto economico delle nostre imprese, preziosissimo collante sociale dei nostri paesi e delle nostre vallate”. Con queste parole Raffaele Chiappa, presidente di Confcommercio Piacenza, commenta e “rilancia” il Bando per l’imprenditoria montana recentemente pubblicato dalla Regione Emilia-Romagna con l’obbiettivo dichiarato di sostenere lo sviluppo del tessuto produttivo regionale partendo dalle attività che “resistono” nei comuni di montagna.

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I soggetti ammissibili al bando sono le imprese aventi qualsiasi forma giuridica con le eccezioni (in linea di massima) delle imprese nel settore della pesca, dell’acquacoltura e della produzione primaria dei prodotti agricoli.

“Chi mi conosce sa che come associazione di categoria non lesiniamo critiche agli amministratori pubblici di ogni ordine e grado – puntualizza Chiappa – ma il nostro non è un atteggiamento ideologico. Siamo e saremo i primi a promuovere quelle iniziative che riteniamo andare nella giusta direzione. Come in questo caso, con un provvedimento che riconosce la tenacia e il coraggio di tutti quegli imprenditori che spesso restano l’ultimo presidio economico e sociale a difesa dei nostri borghi montani. Come Confcommercio non siamo impegnati soltanto nella valorizzazione del nostro capoluogo, consapevoli come siamo che la ricchezza della nostra provincia è data dalle migliaia di piccole imprese e di attività a livello famigliare che da sempre ne sostengono l’economia”.

Gli interventi ammissibili sono la riqualificazione, la ristrutturazione e/o l’ampliamento di edifici e strutture, e relative pertinenze; l’acquisto, la riqualificazione, la ristrutturazione e/o l’ampliamento di edifici e strutture, e relative pertinenze dismessi e infine gli investimenti in macchinari, attrezzature e relativi impianti ed è riconosciuto un contributo a fondo perduto nella misura pari al 70 per cento delle spese ritenute ammissibili.

“La spesa minima candidata per il contributo – riassume Chiappa – non deve essere inferiore a 25mila euro e il contributo complessivo concedibile non potrà comunque superare l’importo massimo di 150mila euro”.

Il termine per presentare la domanda è fissato per il 16 settembre, con la pubblicazione della graduatoria prevista per il 15 novembre: “Attenzione, però. Anche questo, come tutti i bandi che prevedono l’erogazione di contributi, fissa paletti e regole precise da rispettare pena l’esclusione della graduatoria. – sottolinea Chiappa – Per questo motivo invitiamo tutti coloro che avessero bisogno di informazioni dettagliate e della necessaria assistenza alla compilazione della domanda a contattarci allo 0523-461863 oppure a scriverci a sviluppoaziende@cafimprese.com. Anche in questo caso saremo al fianco di tutti coloro che ci chiederanno un supporto per cogliere questa interessante opportunità”.

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