Morte sul lavoro, i sindacati: “Occorre richiamare ognuno alle proprie responsabilità”

Morte sul lavoro: “Serve da parte di tutti uno scatto sulla sicurezza sul lavoro”. E’ il commento dei sindacati Fim Cisl, Fiom Cgil e Uilm Uil in merito alla tragedia di Calendasco.

“Ai parenti vanno le nostre condoglianze e la nostra piena messa a disposizione in un momento così tragico. Questa mattina siamo stati sul posto di persona. Lo abbiamo fatto per renderci conto di cosa fosse successo; ma soprattutto per stare vicino ai colleghi sgomenti e distrutti di fronte alla morte di una persona stimata e ben voluta oltre ogni immaginazione”.

“La forza, in momenti come questo, si trova sostenendosi gli uni agli altri. L’azienda conta oltre 80 dipendenti nel sito produttivo, ed insieme ai lavoratori abbiamo deciso di convocare nei prossimi giorni un’assemblea aziendale. Questi tragici fatti, inoltre, ci hanno spinto a convocare un Attivo Unitario dei delegati Fiom, Fim, Uilm per lunedì 3 giugno 2019”.

La morte sul lavoro è una tragedia che, secondo i sindacati, deve far rflettere tutti: “Tutti abbiamo un ruolo nella sicurezza sul lavoro. E proprio per ridurre i rischi e far sì che non si ripetano infortuni mortali sul lavoro occorre rilanciare l’azione di consapevolezza sul tema. Consapevolezza che passa da assemblee aziendali, Attivi unitari e dallo sciopero del 14 giugno. Sciopero che ha salute e sicurezza sul lavoro al centro della piattaforma rivendicativa”.

“Questo, siamo convinti, è certamente il momento della riflessione e del silenzio. Ma non basteranno mai le lacrime per cambiare le cose, serve da parte di tutti uno “scatto” sulla sicurezza sul lavoro. Da subito, tutti insieme, ognuno per la sua parte: dobbiamo fermare qui e ora una spirale di morte sul lavoro che somiglia a un bollettino di guerra anche per il territorio Piacentino – che solo il 1 maggio ha vissuto una tragedia del tutto analoga a quella del 21 maggio. Tutti siamo coinvolti nella sicurezza sul lavoro. E a partire proprio dal mondo del lavoro dovrà essere rilanciato un percorso di consapevolezza che richiami ognuno alle proprie responsabilità: aziende, istituzioni e tutti noi. Mai più tragedie sul lavoro. Mai più”.