In arrivo nuovi supermercati? Tarasconi: “Bugie, percorso iniziato quattro anni fa, noi arriviamo alla fine”

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“C’era ancora tempo per intervenire, e precisamente c’era tempo fino al 31 dicembre 2021, ma la precedente amministrazione non ha fatto niente, lasciando cadere i termini”. Con queste parole il sindaco Katia Tarasconi interviene sul dibattito incentrato sul piano immobiliare. Piano che prevede anche l’installazione di un supermercato in via Einaudi.

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L’INTERVENTO DI KATIA TARASCONI

“E’ un peccato rendersi conto di come ci siano persone, anche con un ruolo istituzionale, che si prendono la briga di distorcere la realtà per tornaconto politico o personale di basso livello. Ma le bugie, si sa, hanno le gambe corte. E le bugie, questa volta (e non è che l’ultima), riguardano il tema delle aree Camuzzi e Germoglio. Aree che affacciano su Corso Europa e sulle quali è in corso un iter burocratico che potrebbe portare a una serie di lavori da parte di una società privata, legittima proprietaria delle aree in questione, che intende riqualificarle”.

“Cinque supermercati? Bugie”

Ne ho sentite di tutti i colori, come ad esempio che sulle due aree verranno costruiti cinque supermercati. Sono falsità. Si tratta di aree verdi, di uffici, di abitazioni di residenza sociale e di medie strutture commerciali. Ed è altrettanto in malafede accusare questa giunta di tradire le promesse elettorali in tema di tutela dell’ambiente e di consumo di suolo. Stiamo lavorando e ci stiamo impegnando al massimo nel solco dei principi che abbiamo sempre avuto e tenendo fede alla nostra visione di città. Ed è una visione che punta allo sviluppo del nostro territorio nel rispetto dell’ambiente”.

“Ed è in malafede omettere di raccontare come questo iter è iniziato, le fasi che ha vissuto. Noi arriviamo alla fine di un percorso che è iniziato quattro anni fa, quando non eravamo certo al governo della città. E in questi quattro anni non è stato fatto niente per cambiare gli indirizzi e i criteri che stanno alla base di ciò che i privati intendono fare sulle loro proprietà. Anzi, l’unica cosa che è stata fatta, ovvero una delibera di consiglio comunale del 2020 per bloccare l’inizio dei lavori, è naufragata miseramente con il Tar che ha dato torto al Comune, ha dato ragione ai privati e ha portato gli uffici a dover ripartire con le pratiche. Ed era l’estate del 2021”.

“Non solo: c’era ancora tempo per intervenire, e precisamente c’era tempo fino al 31 dicembre 2021, ma la precedente amministrazione non ha fatto niente, lasciando cadere i termini. Morale, oggi ci troviamo di fronte a un percorso avviato. Quello che potevamo fare era fare il nostro dovere portando a casa le migliori condizioni per la cittadinanza e per il tessuto commerciale piacentino, nel rispetto dell’ambiente e del territorio”.

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