Opere pubbliche, piano da oltre 60 milioni in tre anni tra metropolitana leggera e riqualificazioni. Dubbi del centrodestra: “Copertura finanziaria fittizia”

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Opere pubbliche per 40 milioni di euro nel 2024, 15,5 milioni di euro nel 2025 e 6,2 milioni di euro nel 2026. E’ il programma illustrato oggi in consiglio comunale dall’amministrazione, nello specifico dall’assessore Matteo Bongiorni. Oltre 60 milioni di interventi, dunque, spalmati sui tre anni. La novità principale, di cui si è discusso in aula, riguarda la metropolitana leggera. Nella pratica si tratta di corsie riservate ad autobus elettrici in grado di collegare le varie zone della città rapidamente e senza inquinare. Su questa opera l’amministrazione comunale sta lavorando insieme al governo dal quale dovrebbero arrivare finanziamenti pari a 26 milioni di euro. Il progetto è ancora in itinere, la giunta sta lavorando a una rete che possa collegare la città nel suo complesso, senza trascurare zone periferiche come Sant’Antonio. Proprio su questo argomento è maturato il dibattito in aula.

Le altre opere pubbliche

Il pacchetto da oltre 60 milioni di euro prevede poi opere di cui si parla da tempo. In particolare la bonifica dell’area ex Acna per cui sono previsti 9 milioni di euro, gli interventi di restauro nella biblioteca Passerini Landi (6,6 milioni di euro), la riqualificazione delle ex scuderie in piazza Cittadella (4,2 milioni di euro), la pista ciclabile da Piacenza a Mucinasso (1,5 milioni di euro per il primo stralcio), la nuova palestra al Laboratorio Pontieri (1,6 milioni di euro). Solo per citare alcuni degli interventi principali.

Il piano è stato presentato dall’assessore Matteo Bongiorni.

Partendo da un totale importo di risorse necessarie per la realizzazione delle opere di 61.787.000 suddivisi in tre anni: circa 40 milioni di euro il primo anno, 15,6 il secondo anno e 6,2 milioni il terzo anno. Sulla tipologia di risorse, andando per macro voci, sull’anno 2024 di 39.896.000 euro circa la voce più importante di risorse come tipologia riguarda le “risorse derivate da entrate aventi destinazione vincolata per legge” ossia contenenti il grosso dei finanziamenti, gli oneri di urbanizzazione. Gli stanziamenti di bilancio di 9.717.000 euro sono da avanzo e le risorse derivanti da trasferimento di immobili inteso come alienazioni 2.284.000 euro. Questo è il quadro generale sul quale poi va a calarsi quello che è diciamo il dettaglio che credo possa risultare chiaro”.

Dubbi sul piano, soprattutto dal punto di vista finanziario, arrivano anche dal centrodestra, in particolare per bocca di Massimo Trespidi.

Per fare i lavori pubblici ci vuole la copertura finanziaria. Qui c’è un elenco di fonti di finanziamento per coprire i lavori pubblici. C’è “avanzo 2023” che è pari a 7,9 milioni. La voce dopo c’è “alienazioni del Comune” per 4,8 milioni. Io non ho mai visto vendere una cosa del Comune. Addirittura si pensa di coprire il piano delle opere pubbliche con 4,8 milioni di alienazioni. Quindi questo che cosa ci induce a pensare per restare sempre sul piano finanziario del provvedimento? Che la copertura del piano triennale delle opere pubbliche è fittizia”.

Ci sono almeno due voci che non si realizzeranno mai, quindi bisognerà trovare a partita in corso la copertura dei 4,8 milioni di alienazioni che non entreranno mai. E poi mettetevi d’accordo sull’avanzo 2023. Quanto è l’avanzo? Perché ci sono 7,9 che servono per coprire i 60 milioni. Quindi ci sono almeno 11 milioni di questi 60 milioni che dal punto di vista contabile hanno dei punti interrogativi”.

Proprio sulla ciclabile è intervenuto Luigi Rabuffi, consigliere comunale di Alternativa per Piacenza, che ha criticato il progetto della ciclabile di Mucinasso.

Si tratta di una ciclabile che non collegherà Mucinasso a Piacenza, bensì collegherà Mucinasso alle rampe che conducono alla tangenziale. Perché non andrà oltre le rampe della tangenziale. Questo significa sprecare un milione e mezzo di euro, soldi dei cittadini. Un progetto che non accontenterà nemmeno i residenti di Mucinasso, i quali non potranno raggiungere Piacenza in sicurezza nonostante la corsia”.

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