Paolo Chiappa al vertice della Fiom Cgil: “Contrattazione e rappresentanza per migliorare condizioni dentro e fuori le fabbriche”

E’ un “cambio della guardia” importante per la Cgil piacentina: alla guida della Fiom, sindacato che organizza le “tute blu” in provincia di Piacenza, arriva Paolo Chiappa. Chiappa, in Fiom dal 2019 e una lunga esperienza sindacale iniziata nel 1993 da RSU dello stabilimento Valmontana di Rdb, succede a Marco Carini, diventato Segretario confederale con la delega all’Organizzazione. Chiappa è stato segretario generale dei sindacati dell’agroindustria (Flai) e ancora prima degli edili (Fillea), con un periodo da segretario organizzativo confederale con Paolo Lanna.

Votato dal Direttivo della Fiom provinciale al termine dell’assise congressuale, Chiappa ha parlato di “contrattazione, partecipazione e rappresentanza” per migliorare le condizioni di lavoro e di vita dentro e fuori le officine. “Stiamo vivendo un cambio generazionale, nelle aziende stanno andando in pensione le persone che hanno vissuto certe stagioni conflittuali che hanno portato grandi risultati, è difficile prendere il loro testimone, colmando la loro mancanza attraverso la partecipazione dei giovani e non solo. Rafforzare le rappresentanze di fabbrica è il primo passo per una Fiom sempre più radicata” ha detto nel suo intervento che ha tracciato un orizzonte programmatico ben preciso.

LA Fiom ha celebrato il suo 12esimo Congresso provinciale nel salone Nelson Mandela e oltre a Carini, ai lavori hanno partecipato il segretario generale della Camera del Lavoro, Ivo Bussacchini, e il segretario organizzativo della Fiom Emilia-Romagna, Primo Sacchetti, che come centro regolatore superiore ha proposto Chiappa dopo ampia consultazione, ha presieduto il Congresso Vanessa Campagnoli.

“Fiom è una categoria impegnativa, molto stimolante, anche per chi – come me – viene da una lunga militanza – ha detto Chiappa -. Qui c’è un’attività di contrattazione articolata nelle fabbriche, una realtà diversa e unica rispetto agli altri settori del privato”. Un congresso celebrato “in sciopero”, il 16 dicembre, novità assoluta. “Una legge di bilancio iniqua che non dà risposte all’emergenza salariale, né sulla previdenza, né sul fisco dove l’ampliamento della flat tax per gli autonomi oltre a essere ingiusto contraddice anche la progressività nella tassazione scritta nella nostra Costituzione.

Il percorso non si esaurisce oggi, anzi, oggi inizia una fase che ci vedrà impegnati il prossimo anno per una revisione complessiva della legge Fornero e per un fisco meno opprimente nei confronti di chi le tasse le paga tutte, fino all’ultimo euro”.

L’azione della Fiom “sarà in continuità con quanto fatto fino ad ora” ha sottolineato Chiappa, che si è concentrato poi sulla “lotta al precariato, in cui ognuno di noi deve fare qualcosa di concreto”, alla sicurezza. E ancora temi come quello del coinvolgimento dei giovani, delle donne e dei migranti nella vita della Fiom: “con loro dovremo sperimentare, osare, magari sbagliare qualche valutazione, ma dovremo investire” e annuncia iniziative rivolte a delegati e lavoratori sul tema antifascismo grazie a un protocollo di Fiom e Anpi

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