Penultimo fine settimana del Piacenza Jazz Fest

Penultimo fine settimana del Piacenza Jazz Fest

Penultimo fine settimana del Piacenza Jazz Fest ricchissimo di concerti e di appuntamenti. Il secondo concerto in cartellone dedicato ai vincitori del Concorso Bettinardi per Nuovi Talenti del Jazz Italiano 2021, vede come protagonisti venerdì 4 novembre alle 21:15 al Milestone Live Club la voce di Carmen Lina Ferrante, prima nella categoria Cantanti e la formazione di Federico Calcagno & The Dolphians nella categoria dei Gruppi per un doppio set a ingresso libero. Dopo la vittoria al Concorso Bettinardi nel 2021, Carmen Lina Ferrante ha registrato il suo primo EP di inediti “Esiste!”, dando il via al suo progetto solista “Melina”. Influenzata dal Pop-Jazz italiano e da artisti come Agnes Obel, Barbatuques e Tune Yards, la cantante ricerca una sonorità che sappia esprimere in modo essenziale, originale e profondo la sua introspettività giocosa e colorata.

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Lo scopo dei Dolphians è quello di continuare l’incompiuto percorso del leggendario polistrumentista Eric Dolphy attraverso grandi dosi di immaginazione, creatività, ri-creazione e alto rischio. Il repertorio del concerto verterà prettamente su brani originali, appositamente composti dal clarinettista Federico Calcagno proprio per questo progetto, caratterizzato da molteplici contaminazioni tra cui l’hard-bop, free-bop, creative music, world music e hip hop.

Il primo dei due concerti che si susseguiranno a distanza di qualche ora in questo “Speciale Piano Trio”, che vuole essere un omaggio a questa forma che ha dato tanto all’evoluzione della musica afroamericana ma che ancora avrà tanto da dare per il suo sviluppo, è quello di Christian Sands,insieme a Phil Norris al contrabbasso e Ryan Sands alla batteria,che avrà luogo sabato 5 novembre alle 21:15 al Conservatorio Nicolini. Pianista, compositore e band leader, Sands ha solo trentatré anni, suona da quando ne aveva due, ma si è già affermato come uno dei talenti della sua generazione e ha già al suo attivo diverse nomination ai Grammy Awards. A poco più di 30 anni, il pianista di New Haven ha trovato una precisa collocazione nella scena del jazz contemporaneo. La sua cultura musicale e la conoscenza della storia del jazz gli permettono di tenere ben saldi i legami con le radici; nello stesso tempo, Sands è un artista proteso in avanti, nella convinzione che il jazz non può indugiare sugli schemi del passato. 

Il secondo appuntamento dello “Speciale Piano Trio” è una matinée che vede protagonista il trio guidato da Enrico Intra insieme a Caterina Crucitti al basso elettrico e Tony Arco alla batteria. Il pianista, dopo aver attraversato da protagonista oltre mezzo secolo di vita musicale, presenterà un programma che parte dalle sue riflessioni sul concetto stesso di improvvisazione. Pianista, compositore, arrangiatore e direttore d’orchestra tra i più importanti nella storia del jazz europeo, ma anche organizzatore e ideatore di eventi e situazioni che hanno inciso nel tessuto socioculturale italiano (come il lancio del notissimo Derby Club a Milano), Enrico Intra ha sviluppato una poetica tesa all’incontro tra il linguaggio più squisitamente jazzistico e la musica europea contemporanea di matrice colta, elaborando un concetto “europeo” di jazz pervaso però da un autentico legame con il Blues. Le sue composizioni si configurano come vere e proprie sfide a schemi formali ed espressivi consolidati.

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I biglietti per poter assistere a questo e a tutti gli altri concerti a pagamento del festival si possono acquistare presso la sede del Piacenza Jazz Club in via Musso 5 tutti i giorni feriali dalle 15:00 alle 19:30 e il sabato mattina dalle 10:30 alle 12:30, oppure online sul sito vivaticket.it. Informazioni scrivendo a biglietti@piacenzajazzclub.it, oppure chiamando lo 0523/579034. Fino a esaurimento di disponibilità sarà possibile acquistare i biglietti anche in loco la sera stessa. È possibile acquistare un biglietto cumulativo per entrambi i concerti ad un prezzo scontato.

Bill Evans è stato uno dei più straordinari protagonisti della storia del Jazz contemporaneo, contribuendo in maniera determinante all’evoluzione del suo linguaggio. 

Sarà lo scrittore “billevansiano” Antonio Vantaggiato insieme al traduttore dell’opera Flavio Erra a introdurre domenica 6 novembre alle 17:30 al Milestone Live Club l’omaggio a questa gigantesca figura all’interno del Jazz Fest a partire da un memoir che si intitola “Il grande amore. Vita e morte con Bill Evans”, edito da Minimumfax, in cui vengono raccontati gli ultimi anni della vita del pianista tramite la testimonianza della sua ultima compagna, Laurie Verchomin. Quando conosce Evans lei è una ragazza che lavora come cameriera in un locale di Edmonton in Canada dove una sera si esibisce il pianista e compositore  con il suo trio. Un incontro che è subito un amore, o meglio un grande amore, come recita il titolo. Laurie sarà accanto a Bill nell’ultimo biennio della sua vita fino al 1980, anno in cui purtroppo il pianista morirà consumato dalle droghe.

A seguire l’omaggio al grande pianista si fa musica, a opera sempre di Antonio Vantaggiato, stavolta in veste di contrabbassista, il quale nutre un amore smisurato per Bill Evans e per il suo bassista più rappresentativo, Scott LaFaro, oltre a essere un’autentica promessa della scena jazzistica italiana. Con il pianista Emanuele Coluccia interpreteranno alcune perle del repertorio evansiano nella sua forma più intimista di pianoforte e contrabbasso. Il trio di Bill Evans ha avuto un’importanza unica nello sviluppo del classico piano trio. Senza togliere alcunché a Paul Motian, già allora grandissimo batterista che ha dato il suo formidabile contributo alle registrazioni del trio, tra Evans e LaFaro scattò un’alchimia unica. Erano due sensibilità artistiche che insieme diedero vita a una musica nuova, una musica in cui i loro strumenti coesistono con pari dignità e il contrabbasso dialoga con il pianoforte, sfoggiando un’inventiva e una libertà mai viste.

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Per ricevere tutte le informazioni sui concerti del Piacenza Jazz Fest basterà rimanere connessi alle pagine Facebook, Twitter e Instagram del Piacenza Jazz Club o consultare il sito www.piacenzajazzfest.it.

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