Anche a Piacenza boom nell’acquisto di biciclette – AUDIO sondaggio

Piacenza boom nell’acquisto di biciclette

Anche a Piacenza boom nell’acquisto di biciclette. In Italia la notevole crescita di acquisti dopo la chiusura forzata del paese, a causa dell’emergenza sanitaria, è giunta soprattutto grazie al bonus che rimborsa parte dell’acquisto di biciclette, anche elettriche, e monopattini.

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Sta andando molto benespiegano da DF Sport Specialist anche se noi siamo ripartiti forte con tutti i settori presenti nel negozio. Evidentemente il bonus ha portato molte persone a comperare la bici. Non c’è dubbio che se avessimo nel futuro una situazione simile all’Olanda dove in giro si vedono solo quasi biciclette, sarebbe una cosa stupenda.

La corsa all’acquisto dopo il bonus è confermata anche da Raschiani. C’è stato un incremento impressionante. In particolare abbiamo alzato decisamente lo scontrino medio perché dove c’è il bonus i cittadini cercano di comperarsi la bici più bella. Infatti attualmente in Italia non c’è disponibilità della fascia media del mezzo a due ruote. L’elettrico inoltre ha dato una spinta pazzesca al mercato. E’ stato tutto concentrato in un mese e mezzo. Abbiamo ricevuto oltre 7mila di richieste bici.

Purtroppo però non ci sono più biciclette dicono da Tizzoni Bike Piacenza. I clienti hanno reagito benissimo al bonus, il problema è solo che le ditte non hanno più materiale. Infatti per tre mesi non abbiamo lavorato noi ma nemmeno chi fa i componenti per le bici. L’elettrica si vende molto bene, ma vanno per la maggiore tutti i modelli.

Chi non trova la bici nuova da acquistare o non ne ha la possibilità, decide invece di rimettere in sesto quella vecchia. E’ questo quanto emerge da Campelli. In particolare nel negozio dopo la riapertura è aumentata l’attività di riparazione perché con il Coronavirus i cittadini preferiscono muoversi sulla due ruote invece che prendere un mezzo pubblico. Soprattutto per questione di sicurezza.

Anche dal negozio La Lupa confermano che c’è molta richiesta per utilizzare il bonus e comperare la bicicletta. Inoltre spiegano che per queste informazioni suggeriscono ai clienti di chiedere informazioni a un commercialista.

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Coronavirus, aggiornamento a Piacenza del 13 giugno.

L’intervento della Regione per sostenere l’uso della bici

L’Emilia-Romagna si prepara alla fase 3 mettendo a disposizione, per i 30 comuni firmatari del Piano aria integrato regionale (Pair), 3,3 milioni di euro di risorse regionali per incentivare, con interventi strutturali, l’uso della bicicletta nelle città e allargare – fino ai Comuni con meno di 50mila abitanti – la platea dei beneficiari di contributi statali per le due ruote, indicati nel Decreto Rilancio del Governo. Ecco di cosa si tratta.

Finanziamenti fino al 70% per interventi strutturali per realizzare corsie riservate al trasporto pubblico locale e per realizzare piste ciclabili, installare rastrelliere ed evitare furti durante la sosta e altre misure per rendere agevole muoversi sulle due ruote in città.

Rimborsi

E poi rimborsi fino al 60% del costo sostenuto per l’acquisto di bici e altri veicoli elettrici per i cittadini dei Comuni firmatari del Pair esclusi dal ‘bonus statale’.

E, ancora, incentivi chilometrici fino a un massimo di 50 euro al mese, ai lavoratori che scelgono le due ruote per andare in azienda. Ancora: fino a 300 euro agli abbonati ferroviari per comprare la bici pieghevole. 

Gli interventi

Tre le direttrici di intervento per disincentivare l’uso delle auto private e aumentare il numero di biciclette sulle strade nei 30 Comuni firmatari del Piano aria integrato regionale.

La prima linea di investimento, con una dotazione di 1,5 milioni di euro, finanzia interventi strutturali. Corsie riservate di nuova generazione previste nel decreto ministeriale, opere per moderare la velocità e per facilitare la circolazione delle due ruote, rastrelliere per l’ancoraggio sicuro delle biciclette.

Comuni

Inoltre, e solo per i comuni con popolazione inferiore ai 50mila abitanti che non fanno parte dell’area metropolitana di Bologna (per i quali ci sarà il contributo statale), incentivi per l’acquisto di biciclette, segway, monopattini elettrici, che copriranno fino al 60% del costo del mezzo.

La seconda linea di finanziamenti della Regione, con una dotazione di altri 1,5 milioni di euro, prevede – ed è la prima volta – incentivi chilometrici per gli spostamenti, riduzioni del costo del bike sharing e del deposito nelle velostazioni dedicate agli scambi intermodali, per i dipendenti delle aziende.

Infine, la terza linea d’azione, con 300mila euro, è destinata agli abbonati ferroviari perl’acquisto di bici pieghevoli utilizzate per gli spostamenti iniziali e finali da e per il posto auto o bus (si ricorda che in tale caso non si paga il biglietto a bordo come previsto per una bici tradizionale, quindi un incentivo per i pendolari).

Bike to work: contributi e incentivi per la mobilità ciclabile

Gli investimenti dei Comuni – che dovranno sottoscrivere un protocollo con la Regione – sono finanziati nella misura massima del 70% rispetto ai costi di realizzazione di percorsi ciclabili, interventi di moderazione del traffico come l’attivazione di corsie riservate bus e piste ciclabili, bike lane ad uso promiscuo, rastrelliere portabiciclette e attrezzature per la sosta per scongiurare i furti. Possono essere finanziate spese sostenute a partire dal 20 maggio 2020.

Nei soli comuni con meno di 50mila abitanti, fuori dall’area metropolitana di Bologna, sono previsti incentivi per l’acquisto di biciclette – anche a pedalata assistita o elettriche- e per altri veicoli elettrici come segway, hoverboard e monopattini…, con un rimborso fino al 60% del costo del mezzo, fino ad un massimo di 500 euro per le bici elettriche. 

Per i dipendenti delle aziende, a  seguito di accordi con i mobility manager, verranno attivati incentivi chilometrici pari a 20 centesimi a km, fino ad un massimo di 50 euro al mese a persona: incentivi per ridurre i costi del bike sharing da utilizzare prioritariamente per gli spostamenti casa-lavoro, oltre a incentivi mirati a ridurre il costo del deposito delle biciclette presso le velostazioni o altri depositi finalizzati all’interscambio modale che siano convenzionati con il Comune.

Infine, sono previste risorse regionali, erogate attraverso Fer, rivolte agli abbonati ferroviari per l’acquisto di bici pieghevoli da utilizzare per gli spostamenti iniziali e finali.  A questo scopo sarà riconosciuto un contributo fino a 300 euro pari al 50% del costo di acquisto di una bicicletta pieghevole per i cittadini residenti nei comuni dell’Emilia-Romagna che non possono beneficiare di altri contributi statale o regionale.

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