Green pass e vaccini, la lettera di Piacenza Free: “Attentano ai nostri diritti attraverso assurdi diktat sanitari, ma in troppi ancora non collegano i fatti”

non si possono scaricare sulle imprese troppe responsabilità

Riceviamo e pubblichiamo la lettera a nome di 95 firmatari dell’associazione Piacenza Free che da tempo si batte per la libera scelta in fatto di vaccini.

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La lettera

Cari lettori, da tempo sentiamo la mancanza di una vera informazione, quella che parte dalla comunicazione fedele agli accadimenti, che indaga e ne ricerca il senso. Purtroppo l’informazione che riceviamo dai media c.d. “mainstream” è quasi sempre “a senso unico”: senza dibattito, senza confronto e la realtà dei fatti viene quasi sempre omessa o manipolata, a seconda degli interessi da salvaguardare.

In questi ultimi mesi, nonostante tante morti da “tachipirina e vigile attesa”, cure domiciliari efficaci negate, medici “non allineati” radiati dall’ordine, incessante propaganda di terapie geniche sperimentali non testate spacciate come “vaccini”, effetti avversi anche gravi che molti sono obbligati a subire in silenzio, morti senza alcuna spiegazione mai ricondotti alla recente inoculazione, limitazioni di libertà fondamentali…

Nonostante tutto questo, molti ancora non collegano i fatti che vivono nella loro quotidianità a decisioni e scelte politiche europee e globali.

Perché molti politici continuano a ripeterci che: “niente tornerà più come prima”, “ci saranno nuove pandemie”, quasi fosse normale prevedere cosa ci prospetta il futuro? Dovremmo allora vivere in un costante “stato di emergenza”?
Accettare passivamente la limitazione delle nostre libertà fondamentali? Rinunciare perennemente ai nostri diritti inviolabili, costati tante vite? Appare un incubo! Comprendiamo. Ma è la realtà che ci attende. Dobbiamo esserne consapevoli ora, perché domani sarà troppo tardi, cari lettori piacentini!

I collaborazionisti non si trovano soltanto “ai vertici della piramide”, sono fra noi: fra chi ancora non vuol vedere, fra chi obbedisce ciecamente in preda alla paura, fra chi costruisce la propria informazione attraverso quei mainstream a senso unico. “Ambasciator, purtroppo porta pena”! Lo sappiamo per esperienza. Ma a voi parliamo perché possiate riflettere, interrogarvi.

Il caro Giovanni Falcone diceva: “Segui i soldi”, quando…fiutava una pista utile all’indagine. Come possiamo non domandarci dove sono finiti i nostri soldi, frutto di tanti sacrifici fatti per pagare un debito pubblico che abbiamo visto aumentare, nel corso degli anni, nonostante il peggiorare della qualità dei servizi offerti!

Perché le multinazionali (del farmaco soprattutto, negli ultimi tempi) continuano ad aumentare i loro profitti mentre le nostre imprese e noi, cittadini, ci stiamo impoverendo sempre più? Cari lettori, perché continuiamo a pagare una moneta, che ci costa interessi salati, quando, anni fa, la nostra banca nazionale poteva emettere, senza costi, il denaro necessario per finanziare la nostra economia?
Chi si avvantaggia?

Falcone sapeva che erano “gli innominabili”, i veri “centri di comando e di potere finanziario”: gli artefici di quel “piano globale” che si pone lo scellerato obiettivo di sottrarci ricchezze e libertà, faticosamente conquistate. Sono loro che, attraverso i tanti servitori, stanno istillando l’odio fra fratelli, ci etichettano per dividerci e vorrebbero sottometterci. Il “Divide et impera!” si sa, funziona sempre!

Purtroppo vediamo ogni giorno gli asserviti che perseguono queste nefaste trame!

Sono coloro che: mal governano, disinformano, attentano ai nostri diritti attraverso le istituzioni asservite, impongono assurdi diktat sanitari…

Ora, nel loro mirino sono i non vaccinati, perché intralciano i loro piani opponendosi alla scellerata pseudo-vaccinazione di massa e si rifiutano categoricamente di far inoculare il pericoloso “siero magico” ai bambini e agli adolescenti.

Sono loro che dovrebbero stare rinchiusi in casa, confinati nelle zone rosse addirittura privati della necessaria assistenza sanitaria, nonostante l’abbiano finanziati con anni di contributi versati.

Loro che, esercitando il lecito dissenso, stanno proteggendo anche voi e i vostri figli, cari lettori!
Ai “piani alti” hanno persino inventato una versione tutta italiana del lasciapassare verde (green pass) per attentare ai loro diritti fondamentali.

Stanno addirittura valutando l’isolamento di chi si oppone ai loro diktat, in campi che, con cinismo, potrebbero essere denominati: “Strutture ricettive per bisognosi di cure”, al fine di giustificare l’ennesimo sopruso. E domani, a chi toccherà la stessa sorte? Ai dissenzienti di turno, senza dubbio.

A coloro che si domanderanno se le scelte politiche, messe in campo, rispondano veramente all’esigenza di tutelare la nostra salute. A chi proporrà di investire nei settori della sanità pubblica, smantellati, nel corso degli ultimi decenni, a chi proporrà la libertà di cura, di finanziare adeguatamente la scuola statale, massacrata da anni…

Iniziamo a sentire la vostra preoccupazione, ma una parte di voi ancora si rifiuta di credere che il male sia tanto profondo, così esteso.

Avete tutta la nostra umana comprensione, ma non vi basterà se non iniziate subito a lottare per salvare la vostra vita e quella dei vostri cari. Sappiate che è solo attraverso l’intervento di ognuno di noi che potremo invertire il corso degli eventi che si prospettano.

Attendiamo con fiducia, cari lettori!

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