25^ Placentia Half Marathon – 3 maggio 2020 – annullata

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Tanti sinceri auguri di buona Pasqua

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Abbiamo provato tutti la sensazione di auguri fatti più per convenzione che per convinzione, quasi una sorta di rito al quale ci si deve adeguare.

La stragrande maggioranza delle volte però, ci siamo resi conto che l’occasione che portava ad augurare qualcosa di positivo, ci portava piacere, magari non proprio felicità, ma almeno una bella sensazione di serenità.

Gli auguri per questa Pasqua sono un caso ulteriore, sicuramente diverso dai precedenti. Abbiamo tutti piena contezza del dolore, della paura, dell’ansia che questo male terribile ha provocato. Chi per sorte non si trova in prima linea per ragione del proprio servizio, vive rinchiuso in casa.

Noi che amiamo correre abbiamo accettato di buon grado di essere quasi indicati come gli untori, per dimostrare la nostra vicinanza e condivisione con chi lotta per salvarsi, con chi piange i propri cari, con chi lotta rischiando la propria vita per salvare quella degli altri.

Ed allora, questa volta, gli auguri acquisiscono davvero forza e convinzione e con la massima sincerità vi auguriamo, ci auguriamo, che questa giornata simbolo della Resurrezione sia l’inizio del ritorno alla normalità. Non sappiamo quanto tempo ancora sarà necessario, ma è certo che tutto questo dolore finirà. Vi auguriamo di avere tutti la forza di attendere e di prepararvi al momento in cui si potrà, magari con qualche piccola limitazione, ricominciare a correre su tutte le strade d’Italia.

Ciao Giovanni

Oggi tutto il comitato organizzatore della Placentia Marathon, ricorda Giovanni, la persona che più di ogni altra ha amato questa manifestazione, comprendendo per primo le sue potenzialità. Non era un podista, né un atleta, né un gran appassionato di sport. Era un grande e stimato avvocato che ha voluto dedicare gran parte della sua vita, offrendo le sue immense capacità e risorse, alla lotta contro le disuguaglianze, sempre dalla parte dei più deboli. I più deboli erano, e sicuramente ancora sono, i bambini. E i più deboli di tutti erano, e sicuramente ancora sono, i bambini dei paesi poveri. Da qui il suo legame vero e sincero con l’Unicef di cui è stato uno dei fondatori in Italia. Noi non abbiamo perso solo un amico, abbiamo perso un vero e proprio mentore che ci ha guidato nei momenti più difficili, mostrandoci la strada da percorrere e dalla quale non potremmo più allontanarci.

A presto

Abbiamo annullato la nostra Mezza Maratona che si sarebbe dovuta correre il 3 maggio, ma speriamo di riuscire a fare ugualmente qualcosa di buono prima della fine di quest’anno. Non una gara competitiva, ma una giornata dedicata allo sport ed alla solidarietà. Di tutto questo abbiamo ve ne abbiamo già parlato quando abbiamo ufficializzato la necessità di annullare la manifestazione. Ora ci stiamo lavorando.

Nel frattempo abbiamo donato quasi tutte le maglie che avevamo conservato dalle edizioni passate, 1300 maglie. L’idea in effetti era proprio quella fin dall’inizio: darle a chi ne avesse avuto bisogno. La necessità è venuta dall’ospedale di Piacenza. Alleghiamo il comunicato dell’Ausl di Piacenza che, con malcelato orgoglio, abbiamo condiviso nella nostra pagina facebook

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