Placentia Half Marathon: resistere al covid con la forze delle idee – FOTO e AUDIO

PLACENTIA HALF MARATHON

Non mollare e ripartire. È questo lo slogan della Placentia Half Marathon 2021 che, dopo aver annunciato l’annullamento in quel di febbraio a causa del covid, è ripartita a tutta velocità e domenica 9 maggio ha lanciato l’edizione virtual in modo da permettere a tutti quanti – professionisti e, soprattutto, amatori – la possibilità di correre e divertirsi.

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La classica gara di mezza maratona è stata quindi sostituita da una iniziativa di corsa “virtuale”. Ognuno ha corso in qualsiasi luogo e in qualsiasi zona d’Italia grazie a strava.com, e Radio Sound ha seguito la giornata in qualità di media partner.

La partenza “ufficiale” è stata data la mattina del 9 maggio con l’intervento dello speaker storico Michele Marescalchi. I partecipanti sono stati oltre 2000 con oltre 1500 bambini.

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Successo per l’edizione virtuale del 2021 della Placentia Half Marathon, un aspetto che potrebbe proseguire in futuro in parallelo alla manifestazione che dal prossimo anno si spera possa tornare ad allietare le vie della città.

Gli organizzatori Alessandro Confalonieri e Pietro Perotti

“La Virtual PHM 2021, attraverso le tante riunioni effettuate negli scorsi mesi, ha coinvolto tutti gli appassionati della corsa e delle camminate, i gruppi, le palestre, le associazioni, le scuole, le aziende”.

Solidarietà

Ma non è solo un’iniziativa legata allo sport, perché la Placentia Half Marathon è soprattutto solidarietà. Le donazioni saranno a favore di Unicef Italia Onlus/Progetti Covid-19 e Progetto Vita.

Daniela Aschieri di Progetto Vita con il progetto LifeStyle e Vigilare il cuore di Piacenza

Questa partnership è molto importante. Siamo stati tra i primi in Europa a rendere una maratona protetta a livello di defibrillazione. Quest’anno, invece, l’edizione virtual ci ha permesso di dotare 27 pattuglie metronotte di un defibrillatore. Questo contribuirà a salvare vite in più. La sedentarietà del lockdown ha creato tantissimi problemi, come l’aumento delle patologie cardio-vascolari, per cui la PHM è pensata anche per questo. Riprendere l’attività fisica con fiducia e ottimismo.

Lidia Pastorini di Unicef Piacenza

Questa maratona virtuale è stata un’esperienza unica per tutte le scuole che hanno partecipato. I bambini hanno aderito con estremo entusiasmo, oltre 1500, e hanno capito il senso profondo del camminare insieme. Hanno aderito le scuole Collodi, Dante e Vittorino, tutto il comprensivo di Rivergaro, con le scuole di Quarto, Niviano. Poi l’istituto comprensivo di Pianello, con le classi di Gazzola e infine Rottofreno, San Nicolò, Calendasco e il settimo circolo di Piacenza. Il devoluto delle offerte sarà girato nei progetti per contrastare il covid-19. Essere inclusi in questa PHM è simbolo della volontà di mantenere la sensibilità. Ringrazio tutti e in particolare i giovani dell’Unicef.

L’assessore Paolo Mancioppi

Mi complimento con tutti coloro che hanno messo in piedi questa Virtual PHM. Quest’anno, inoltre, la possibilità di partecipare è stata ampliata anche a tutte le scuole perché il tema importante, oltre a quello sportivo, è anche quello ambientale. Servono dei messaggi forti verso l’ambiente, per cui sensibilizzare i ragazzi più giovani diventa anche un modo per educarli a prendersi cura di loro stessi e di quello che gli sta intorno. Grazie a tutti per l’impegno profuso e per l’entusiasmo contagioso: in questo periodo è fondamentale.

Maria Pia Romita, dirigente delle squadra anticrimine di Piacenza

Siamo partiti nel 1992 con la marce a Bettola. Partimmo quell’anno con la marcia a contatto con i cittadini. L’introito fu di un milione e comprammo un televisore per l’ospizio di Riva (Ponte dell’olio) facendo felici gli anziani residenti. In seguito furono organizzate altre tre marce. Poi, Perotti e Confalonieri entrarono in contatto con il questore Gulì e inventarono questa PHM for Unicef nel 1996.

Adamo Gulì, ex questore di Piacenza che autorizzò la prima PHM

Confalonieri e Perotti mi estorsero il budget per la maratona. Io rimasi basito. Erano convintissimi di potercela fare e io accettai. Temevo che l’organizzazione inciampasse in qualche difficoltà perché non era facile, invece fu bellissima. Per partecipare a questa maratona mi sono dovuto riconvertire da ciclista a marciatore.

Le notizie più curiose del giorno di gara

Manuel Botti l’ha corsa a Forte dei Marmi. I 6 atleti dell’associazione “I Bipedi” di Vigolzone hanno corso lungo il greto del nure fino a Podenzano e ritorno al grido di: “42 km non fan paura, ogni km sotto si urla”. Armando Rigolli, Presidente del Comitato marce FIASP Piacenza, l’ha corsa in montagna. Ricifari, questore di Caltanissetta ed ex di Piacenza, ha corso a Caltanissetta: l’atleta più a sud d’Italia.

La premiazione degli operatori sanitari che hanno combattuto la difficilissima battaglia contro il covid. Un riconoscimento anche per tutti i volontari.

Radio Sound

Radio Sound, il Ritmo che Piace, il Ritmo di Piacenza

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