Siglato l’accordo sul pomodoro: “Al di sotto delle aspettative”

????????????????????????????????????

Siglato oggi l’accordo quadro per il contratto relativo alla campagna del pomodoro da industria. “Quanto al prezzo di riferimento, 86 euro a tonnellata, di per sé è migliorativo rispetto a quello dello scorso anno, un incremento dell’8 per cento è apprezzabile, ma siamo critici per la mancata occasione di revisionare una tabella qualitativa che ancora una volta sarà la spada di Damocle per determinare aleatoriamente il prezzo in fase di conferimento all’industria. La base 100, a 4.95 di brix è inadeguata”.

Questo il primo commento a caldo di Giovanni Lambertini presidente della Sezione di Prodotto Pomodoro da Industria di Confagricoltura Piacenza e di Confagricoltura Emilia-Romagna. “Il prezzo- prosegue Lambertini- conferma che quando si verificano corse in avanti, ancorché vincolate ad aree e situazioni specifiche, di fatto, influenzano la trattativa”.

Confagricoltura Piacenza apprezza comunque lo sforzo di coesione che contrariamente al passato è stato portato avanti dalle parti agricole. Fatto che aveva consentito di sottoscrivere presso la sede della Regione un accordo che vincolasse la campagna alla produzione di quantitativi complessivi.

Coldiretti non soddisfatta

“Non si può manifestare soddisfazione, perché le aspettative sulla contrattazione erano ben diverse su prezzi, parametri qualitativi e sulla tempistica”. Così il presidente di Coldiretti Piacenza Marco Crotti commenta l’accordo sul prezzo del pomodoro. “Il risultato arriva al tre di maggio, in notevole ritardo e con la campagna già a un punto di non ritorno.

È vero che abbiamo ottenuto un aumento del prezzo – afferma il presidente – ma esso è di gran lunga inferiore rispetto ai costi di produzione e ai rischi che il settore ha dovuto affrontare negli ultimi anni”.

Positivo però l’aspetto della programmazione su rese e superfici voluta e perseguita da una parte delle Op che – sottolinea Crotti- è un tema cruciale per la tenuta del mercato. “Una programmazione seria – spiega – è fondamentale per evitare speculazioni coercitive”.