Pontieri costruttori di speranza davanti al presidente del Consiglio

Pontieri costruttori di speranza. Si è svolta nella giornata del 7 maggio un evento dimostrativo al fine di dimostrare le competenze e le capacità a duplice uso della Difesa attraverso il coinvolgimento di tutte le componenti del sistema Paese che quindi devono poter concorrere sinergicamente alla creazione di una più ampia e coordinata cornice di sicurezza, a garanzia e tutela degli interessi vitali nazionali. In particolare si è ipotizzato un evento calamitoso con la dichiarazione di emergenza nazionale e l’attivazione del Comitato Operativo presso il Dipartimento di Protezione Civile per dirigere l’evento. In tale contesto il Comando Operativo Interforze della Difesa ha autorizzato lo schieramento di una Joint Task Force per la gestione dell’evento.

Presso l’aeroporto di Pratica di Mare ed in diretta video da altre località, al Presidente del Consiglio Giuseppe CONTI accompagnato dal Ministro della Difesa Elisabetta TRENTA e dalle massime autorità militari, ai giornalisti, agli studenti, a tutti gli ospiti presenti e a tutti i telespettatori sono state presentate in mostra statica e con eventi tattici dinamici la connotazione di duplice uso delle Forze Armate.

All’interno di questo evento è stata quindi presentata un’attività reale svolta nel comune di Civitella del Tronto, di una demolizione di un edificio, un istituto agrario in disuso gravemente danneggiato dal sisma dell’agosto del 2016 e dalle scosse successive.

L’intervento di demolizione, condotto dal 2° Reggimento Genio Pontieri, si è reso necessario al fine di evitare ulteriori potenziali situazioni di pericolo o maggiori danni a persone o a cose.

Un intervento complesso

La complessità dell’intervento, parti dell’edificio per esempio raggiungevano un’altezza di circa 15 metri, ha richiesto una demolizione per fasi, effettuata con i mezzi speciali del genio e nella fattispecie due escavatori cingolati a benna rovescia di cui uno equipaggiato con pinza frantumatrice. È stata impiegata anche un’autobotte necessaria per irrorare d’acqua il punto di taglio della pinza al fine di abbattere le polveri prodotte.

L’evento sismico che ha sconvolto le regioni del centro Italia nel 2016 ha visto impiegate, tra le varie articolazioni dello Stato, significativi assetti dell’Esercito.

In particolare con l’Operazione denominata “Sabina 1”, l’Esercito ha dispiegato un dispositivo militare prioritariamente costituito da unita specialistiche del genio fin dalla prima fase dell’emergenza, per interventi volti a rimuovere situazioni di rischio, di soccorso, di assistenza e di ricovero alle popolazioni colpite dal sisma.

Successivamente, a partire dall’agosto 2017, con l’operazione “Sabina 2”, l’impiego di personale, mezzi, attrezzature e materiali speciali, ha riguardato attività di demolizione, rimozione e trasporto macerie al fine di evitare situazioni di pericolo o maggiori danni a persone o a cose e di favorire la finalizzazione delle principali attività tese a superare la grave situazione di emergenza.

Durante l’operazione “Sabina 2” sono state effettuate complessivamente 1164 demolizioni circa 500 nella provincia di Ascoli Piceno, circa 300 nella provincia di Rieti, più di 150 nella provincia di Macerata, rimosse 186.000 tonnellate di macerie, ed è stato impiegato un numero medio di 100 veicoli al giorno e sono stati percorsi circa 2000000 Km (due milioni) e migliaia di verifiche di agibilità in concorso con altri organi tecnici.

Un impiego poliedrico e duale

L’Esercito Italiano è infatti ogni giorno chiamato ad un impiego poliedrico e duale. Un impegno a 360 gradi reso possibile grazie alle capacità acquisite con l’addestramento e le operazioni in Italia e all’estero e con mezzi e tecnologie duali, impiegabili sia nelle operazioni militari, sia in supporto alla popolazione civile che contribuiscono in maniera fondamentale a rinsaldare quei sentimenti di stima, fiducia ed affetto che la popolazione nutre nei confronti delle proprie Forze Armate.

In particolare, il Genio dell’Esercito Italiano grazie alla connotazione “dual-use” dei propri Reparti, oltre all’impiego operativo nelle missioni internazionali, è in grado di intervenire in ogni momento su tutto il territorio nazionale, in operazioni a supporto della popolazione colpita da calamità naturali e per la bonifica degli ordigni residuati bellici che, nonostante il trascorrere degli anni, rappresentano una minaccia sempre elevata ed attuale.

Il 2° Reggimento Pontieri come un’unità del Genio dell’Esercito, unico su tutto il territorio nazionale, annovera tra le proprie peculiari capacità il gittamento di ponti su appoggi fissi e di ponti galleggianti per il ripristino della viabilità.