Ritratto di Signora si mostra ai piacentini, due anni di eventi dedicati al Klimt – AUDIO e FOTO

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Ritratto di Signora si prepara ad essere ammirato. A partire dal 28 novembre prossimo. Un progetto in quattro tappe per il dipinto di Klimt tornato alla Galleria d’Arte Moderna Ricci Oddi di Piacenza dal giugno scorso.

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Il ritorno a casa del Klimt è in realtà l’avvio di questo percorso, non la prima mostra. È il primo evento in cui il quadro si mostra da solo, e racconta il debito che cerca di scontare con la città che l’ha adottato”. Questo ha dichiarato Massimo Ferrari, presidente della Galleria d’Arte Moderna Ricci Oddi.

L’evento incrocerà una data importante per la sua storia, ovvero i festeggiamenti per i 90 anni dall’inaugurazione della Galleria Ricci Oddi, avvenuta l’11 ottobre 1931.

Una serie di tappe successive che partono da esposizioni interne alla Galleria Ricci Oddi per arrivare alla mostra dell’ottobre 2021. Rassegna in cui i 90 anni della Galleria coincideranno con la mostra KLIMT E L’ITALIA, cioè l’influenza che Klimt ha avuto sulla pittura italiana, tema non ancora sondato dagli studiosi e ricercatori italiani” ha ribadito Ferrari.

Il progetto Klimt

Il PROGETTO KLIMT, curato dalla professoressa Elena Pontiggia, ha immaginato un programma biennale, ancora in fase di definizione, scandito da quattro tappe. Partendo dall’esposizione del singolo quadro alla città (28 novembre 2020-28 marzo 2021), allargherà poi lo sguardo al rapporto tra Klimt e gli artisti presenti in Galleria (28 marzo 2021-11 ottobre 2021).

La terza tappa mira a contestualizzare il legame e le influenze tra l’artista e l’Italia (11 ottobre 2021-28 marzo 2022). Si arriva poi al 2022 – in occasione dei 160 anni della nascita di Gustav Klimt – nel confronto mondiale come maggiore artista della Secessione Viennese (28 marzo 2022-11 ottobre 2022) contando sulla prestigiosa collaborazione della Fondazione Klimt, Vienna. 

L’arco temporale dei due anni è molto importante. Dare al tempo la conoscenza, ma dare ai tempo anche che questa situazione finalmente si sblocchi nell’ottobre del 2021, poi ancora nel marzo del 2022” ha concluso Ferrari.

Le tappe

Durante la prima tappa, il quadro sarà presentato come opera sola nel Salone d’Onore della Galleria Ricci Oddi, appena restaurato seguendo il progetto originale; il tutto secondo un allestimento immaginato ad hoc che accoglie la teca di sicurezza del prezioso quadro. In altri luoghi della Galleria alcuni supporti espositivi digitali mostreranno la storia dell’opera e il contesto in cui nasce; fino alle notizie relative alle vicende che fino ad oggi hanno caratterizzato l’attenzione su di essa. L’esposizione de “Ritratto di signora” (1916-17) si accompagnerà a una serie di incontri sull’opera capaci di illustrare e dimostrare a fondo i significati, il contesto e la figura dell’artista.

Nella seconda tappa, lo scopo sarà far conoscere meglio le opere di alcuni maestri presenti nella Galleria Ricci Oddi; il tutto collocando Klimt proprio tra questo gruppo di maestri che assieme costruiscono la preziosità e la particolarità della realtà museale piacentina. Ogni opera posseduta dal museo sarà affiancata, in un allestimento costruito ad hoc, da un gruppo di opere dello stesso artista. Opere capaci di farla comprendere meglio all’interno dello stile del suo autore.

Con la terza tappa, in occasione del Novantesimo compleanno della Galleria, si propone di indagare l’influsso esercitato da Klimt in Italia, dopo la sua presenza alla Biennale di Venezia nel 1910; ma anche il clima simbolista diffuso nel nostro Paese in quel periodo.

Infine, durante la quarta tappa, in occasione dei 160 anni della nascita di Gustav Klimt (Baumgarten 1862 – Vienna 1918) la mostra si propone di collocare il suo Ritratto di signora all’interno del suo percorso espressivo, illuminandone meglio le ragioni e il significato. Questa fase potrà contare sulla prestigiosa collaborazione della Fondazione Klimt di Vienna. La mostra comprenderà una serie di dipinti e di disegni emblematici di tutta la produzione dell’artista.

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