Spostamenti tra regioni e all’estero, ecco cosa cambia

Con il 3 giugno scatta un’ulteriore tappa verso il ritorno alla normalità. In particolare i cambiamenti riguardano spostamenti e trasporti. Ci si potrà spostare da una regione all’altra ma in generale rimarranno i divieti di assembramenti, l’obbligo di indossare la mascherina nei luoghi al chiuso accessibili al pubblico e sui mezzi di trasporto. Resta anche l’obbligo del distanziamento sociale e la quarantena per chi ha infezioni respiratorie con febbre o la temperatura corporea superiore ai 37.5 gradi. Agli spettacoli all’aperto potranno assistere al massimo mille persone, 200 nelle sale al chiuso.

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Il servizio ferroviario

Le stesse Ferrovie dello Stato si preparano alla ripresa degli spostamenti in tutto il Paese: diventano 80 le Frecce, 48 gli Intercity e 4653 le corse regionali in circolazione. Ma stazioni e scali restano sorvegliati speciali: primi tra tutti Termini e gli aeroporti di Roma, dove saranno rilevate le temperature corporee. Inoltre nel Lazio sarà potenziato il contact tracing mentre i casi sospetti saranno indirizzati ai drive-in per possibili test, ma la Regione Lazio auspica anche il “tracciamento a livello nazionale”.

Andare all’estero

Sarà anche possibile andare all’estero. Sono consentiti i viaggi negli stati membri dell’Unione Europea, negli Stati che fanno parte dell’accordo di Schengen (membri Ue più Islanda, Liechtenstein, Norvegia, Svizzera), in Gran Bretagna, Andorra, Principato di Monaco; Repubblica di San Marino e Stato della Città del Vaticano. Discorso a parte per la Grecia: fino al 15 giugno gli italiani potranno andare ma solo osservando un periodo di quarantena. Dal 15 giugno test e quarantena solo per chi proviene dalle regioni considerate a rischio: Lombardia, Emilia-Romagna, Piemonte e Veneto. Dal 1° luglio, invece, cadrà ogni tipo di restrizione.

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