Pendolari bloccati sul Rock, Trenitalia: “Normali affinamenti, ingeneroso sottovalutare i nuovi convogli”

Treno bloccato a Fiorenzuola, Trenitalia risponde alle critiche dopo quanto avvenuto alcuni giorni fa. Episodio sottolineato dal consigliere regionale della Lega, Matteo Rancan, che aveva fatto seguito a quanto segnalato da alcuni pendolari su facebook;

“Gravissimo il fatto accaduto qualche giorno fa con il nuovo Rock. Il treno delle 6.48 da Fiorenzuola a Milano è arrivato, si è fermato e ha fatto salire i passeggeri. Poi è rimasto fermo e spento e non ha più aperto le porte”. Questo quanto denunciato su Facebook dall’associazione Pendolari Valdarda.

Trenitalia torna sull’episodio con una nota

Mercoledì mattina il Regionale 2290 ha effettuato regolarmente la fermata di Fiorenzuola. Alla ripartenza è stato necessario eseguire un reset degli apparati di bordo per un blocco temporaneo del sistema di trazione. Durante l’operazione, che dura alcuni minuti, non è consentita la riapertura delle porte.

La sosta a Fiorenzuola, compreso il tempo necessario per la discesa e salita dei viaggiatori, è stata di 12 minuti. L’atmosfera a bordo è rimasta assolutamente tranquilla, con il personale impegnato anche a informare i viaggiatori sulle cause dello stop.

I nuovi treni, prima di iniziare il servizio commerciale, hanno effettuato tutte le previste corse prova e il personale impiegato è stato accuratamente formato, come previsto dalle normative dettate dall’Agenzia Nazionale per la Sicurezza delle Ferrovie.

Si tratta pur sempre di treni nuovi, che possono richiedere alcuni affinamenti, individuabili solo con loro entrata in servizio commerciale. Non a caso personale tecnico della ditta costruttrice Hitachi sta viaggiando a bordo dei nuovi convogli. Proprio grazie alla sinergia tra costruttore ed equipaggi, infatti, è possibile garantire la rapida ed efficace soluzione di situazioni come quella descritta nell’articolo.

Comprendiamo che l’episodio possa aver causato qualche disagio ai nostri viaggiatori, con i quali ci scusiamo. Siamo tuttavia convinti che sia ingiusto e ingeneroso sottovalutare l’innovazione rappresentata dai nuovi treni, così come l’ingente sforzo industriale ed economico in atto da parte di Trenitalia per il rinnovo della flotta regionale che in Emilia Romagna, grazie al contratto di servizio siglato con la Regione, si completerà a inizio 2020 con un investimento di oltre 650 milioni di euro.