Vie Romee e via Francigena, una nuova cartoguida per pellegrini e turisti

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«Un altro piccolo passo per aiutare il pellegrino-turista moderno». Così Giampietro Comolli, presidente del Comitato Tratta Piacenza Vie Romee e Francigena Pro Unesco, ha definito la cartoguida presentata oggi nel corso di una conferenza stampa che si è tenuta nella Sala Ricchetti della sede centrale della Banca di Piacenza, l’Istituto di credito locale che ha reso possibile la stampa (in migliaia di copie) di un utilissimo strumento graficamente studiato dall’arch. Manrico Bissi, tra i fondatori del Comitato piacentino.

Dopo aver definito «egregio» il lavoro svolto dall’arch. Bissi, il dott. Comolli – introdotto da Emanuele Galba dell’Ufficio relazioni esterne della Banca, che ha portato i saluti di Amministrazione e Direzione, – ha spiegato che la guida ha avuto il patrocinio del CIVIF (Comitè International Via Francigena, con sede in Svizzera) e il sostegno del CERES (Consorzio Europeo Rievocazioni Storiche) e riporta nel frontespizio gli stemmi – oltre che della Provincia – dei Comuni toccati dalla Via Francigena: Alseno, Bobbio, Cadeo, Calendasco, Carpaneto, Castell’Arquato, Cortemaggiore, Gragnano, Fiorenzuola, Piacenza, Pontenure, Rottofreno, San Giorgio, Sarmato, Vernasca.

La nuova cartoguida

La cartoguida è dedicata a tutte le Vie Romee piacentine e – in particolare – alla Via Francigena che attraversa il territorio della Diocesi di Piacenza e Bobbio, storicamente più ampio dei confini della nostra provincia. Riporta un dettaglio del centro storico di Piacenza (da Santa Maria di Campagna a via Colombo (Via Emilia) e dà indicazione dei punti di ristoro e alloggio dal Po ai monti liguri, dalla Postumia fluviale alla Lunigiana e del capoluogo. In totale 123 esercizi, tra osterie, trattorie, B&B, hotel, agriturismi, ostelli, sosterie, locande, ristoranti, alberghi, enoteche.

L’iniziativa del Comitato va incontro alla necessità – ha rimarcato il dott. Comolli – di dare più valore storico e strategico alle Vie Romee piacentine con una visione “di sistema territorio”, mettendo a disposizione strumenti quali un forte e completo messaggio a livello di comunicazione. «Noi ci proviamo – ha concluso il presidente del Comitato Tratta Piacenza, Comolli – con una prima cartoguida non formale ma sostanziale, di facile lettura, pratica, completa».

Veicolare le ricchezze del territorio

«La cartoguida è uno strumento molto utile per veicolare le ricchezze che abbiamo sul territorio, fino ad ora poco valorizzate», ha osservato l’assessore alla Cultura del Comune di Piacenza Christian Fiazza, intervenuto alla conferenza stampa dopo aver appena concluso quella che si era tenuta a Palazzo Farnese per presentare la mostra (dal 1° dicembre) su “I Fasti di Elisabetta Farnese”. «Un evento – ha detto l’assessore – reso possibile dalla rete territoriale che si sta creando in campo culturale, di cui la Banca di Piacenza è capofila». Rete che consentirà dopo l’estate ai turisti («anche qui grazie alla collaborazione con la Banca di Piacenza», ha annunciato l’assessore Fiazza) di visitare con un unico biglietto la Salita al Guercino (in Cattedrale) e la Salita al Pordenone (in Santa Maria di Campagna).

La cartoguida sarà disponibile presso tutti gli sportelli della Banca di Piacenza e verrà distribuita nei punti di informazione turistica presenti sul territorio.

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