Il bilancio della polizia, effetto pandemia, crollano i reati ma aumentano i crimini “a distanza”: boom di interventi della polizia postale – AUDIO e FOTO

Reati in calo su tutta la linea. È quanto emerge dal bilancio della polizia di Piacenza, tracciato in occasione del 169esimo anniversario della polizia di Stato. Il questore Filippo Guglielmino ha organizzato una cerimonia in toni ridotti, con la semplice deposizione di una corona d’alloro di fronte alla questura.

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I dati pubblicati questa mattina mettono a confronto il periodo compreso dal primo aprile 2019 al 31 marzo 2020 con lo stesso arco di tempo 2020/2021.

Cala del 39% lo spaccio di stupefacenti, calano del 28% i furti in abitazione, del 26% i furti con destrezza.

In generale i reati contro il patrimonio crollano del 21%. Altri numeri danno l’idea di questo calo, anche dovuto ai mesi di lockdown. Rispetto al 2020, le telefonate al 113 sono state 2571 in meno, le richieste di interventi sono stati 705 in meno.

Le persone arrestate sono state 36, leggermente in calo rispetto all’anno precedente.

Sempre per motivi legati alla pandemia, cala l’attività in materia di immigrazione. I permessi di soggiorno prodotti sono stati 935 in meno rispetto all’anno precedente, 46 in meno i provvedimenti di espulsione, 38 in meno gli accompagnamenti presso il CIE.

Con il lockdown, aumenta la criminalità virtuale. Non a caso la polizia postale ha acquisito 713 denunce di reato, più del doppio rispetto ai 299 dell’anno precedente. 

Una novità importante è la riattivazione del posto di polizia al pronto soccorso di Piacenza, incarico affidato a un’agente particolarmente addestrata a questa funzione.

“I reati sono in calo – ha spiegato il questore Guglielmino – ma in questi mesi di pandemia la nostra attività è stata costante per quanto riguarda il controllo del rispetto delle norme anti-Covid. Inoltre ultimamente assistiamo a un incremento di manifestazioni pubbliche indotte dalla situazione di crisi economica”.

Il saluto del questore Guglielmino

Oggi si celebra il 169° Anniversario della Fondazione della Polizia di Stato.

La situazione attuale non consente ancora di celebrarla con una cerimonia pubblica ma per noi è comunque un’occasione importante per ricordare i nostri valori e gli elementi che caratterizzano le nostre attività. Un particolare ringraziamento va doverosamente al Signor Prefetto, al Signor Procuratore ed al Sindaco di Piacenza – Presidente della Provincia.

Rivolgo un sentito e doveroso saluto alle Autorità civili, militari e religiose, alla Magistratura nonché ai colleghi e ai vertici delle altre Forze di Polizia con i quali condividiamo quotidianamente il comune impegno. Abbraccio virtualmente le colleghe e i colleghi della Polizia di Stato e dell’Amministrazione Civile dell’Interno per l’impegno che hanno sempre profuso e ringrazio i rappresentanti delle Organizzazioni Sindacali della Polizia di Stato per il confronto diretto ma sereno: oggi è anche la loro festa.

Nessuna articolazione della Questura e delle Specialità della Polizia di Stato si è mai risparmiata e ciò ha consentito di conseguire risultati ragguardevoli pur in concomitanza con un significativo decremento dei reati, soprattutto di quelli contro il patrimonio.

Sono orgoglioso dei Funzionari, miei diretti collaboratori e fiero di essere a capo della Polizia in questa operosa provincia dopo quasi un anno di permanenza.

Il COVID 19 interessa tuttora anche operatori della Polizia di Stato e i loro familiari. Pur consapevoli del pericolo, abbiamo affrontato questo “nemico invisibile” con coraggio e sacrificio per far sentire meno sola la comunità piacentina.

In questa delicata fase socioeconomica il nostro maggior impegno è costituito indubbiamente dal dover garantire la sicurezza in occasione delle frequenti manifestazioni di piazza, che dobbiamo vigilare con grande equilibrio.
Un sentito riconoscimento va al Direttore Generale dell’Ausl, Ing. Luca Baldino, che ci ha consentito con grande generosità, di riattivare il Posto di Polizia presso il Pronto Soccorso dell’Ospedale di Piacenza, ed al Generale Claudio Santamaria dell’Esercito, la Forza Armata nella quale in gioventù ho servito, per il generoso contributo logistico per la realizzazione del Polo Vaccinale.

Saluto i cittadini di questa provincia; stanno sopportando tante privazioni e limitazioni, seppure necessarie. Siamo al vostro servizio e se possiamo essere utili chiamateci senza indugio.

Ringrazio gli organi di informazione per l’attenzione che ci riservano. Un pensiero commosso a tutti coloro che hanno perso la vita e ai loro familiari che sopportano ferite molto profonde.

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