Buoni spesa per il 2021, approvati dalla giunta i criteri per l’assegnazione: dalla prossima settimana il bando

La Giunta comunale ha approvato i criteri per la gestione, nel 2021, del Fondo di 549.667 euro destinato a misure urgenti di solidarietà alimentare; come previsto dal Decreto legge del 23 novembre scorso con cui il Governo ha demandato, alle municipalità, l’erogazione di buoni spesa per l’acquisto di generi alimentari e beni di prima necessità.

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Il nuovo bando – di cui si prevede l’apertura il 18 gennaio, con termine il 19 febbraio o sino ad esaurimento delle risorse disponibili – si rivolgerà alle famiglie residenti o domiciliate a Piacenza, più esposte alla situazione di crisi derivante dall’emergenza sanitaria o in condizioni di disagio socio-economico, con priorità per coloro che già non fruiscano di contributi pubblici.

Requisito fondamentale per l’ammissibilità, infatti, è che al momento della presentazione della domanda il nucleo familiare non fruisca di rendite o sostegni pubblici al reddito percepiti a qualunque titolo (ad esempio reddito di cittadinanza, Rei, Naspi, indennità di mobilità, Cig o altre forme di supporto previste a livello locale, da altri Comuni e regionali); qualora ciò avvenga, che l’importo complessivo di tali contributi sia inferiore ai 500 euro mensili. In tal caso, l’importo del buono spesa sarà pari alla differenza tra il massimo erogabile e la somma che la famiglia già percepisce mensilmente, di cui il richiedente dovrà dichiarare sia il valore, sia la durata.

La disponibilità di rendite o sostegni pubblici al reddito uguali o superiori a 500 euro mensili comporterà l’esclusione della domanda.

Determinante è anche l’Isee corrente, che per il 2021 dev’essere inferiore a 7.500 euro, così come il patrimonio mobiliare del nucleo familiare, desunto da Isee ordinario valido per l’anno in corso, inferiore a 5000 euro.

“Nei prossimi giorni – sottolinea l’assessore ai Servizi Sociali Federica Sgorbati – forniremo tutte le indicazioni tecniche sulle modalità di richiesta, ma è molto importante precisare bene le regole per l’accesso al bando, che dev’essere un aiuto rivolto a chi ne ha effettivamente necessità. Come già è avvenuto per i buoni spesa distribuiti nel 2020, di cui hanno beneficiato 1900 famiglie, i controlli saranno capillari e rigorosi: non è tollerabile la scorrettezza di chi, non avendone titolo, abusa del diritto altrui alla solidarietà”.

Il valore del buono

Il valore del buono sarà proporzionale al numero di componenti del nucleo familiare, sino a un massimo di 500 euro una tantum. Si andrà dai 150 euro per i singoli ai 225 per un nucleo composto da due persone, 275 euro per tre componenti, 325 euro per le famiglie di quattro persone. Quest’ultimo importo è la base per i nuclei da cinque membri in su: si aggiungono 50 euro per ogni ulteriore componente rispetto a 4, 25 euro per ciascun minore, 50 euro per ogni familiare con disabilità. L’assegnazione del contributo avverrà una tantum, non potrà essere replicata per uno stesso nucleo nell’ambito di questo bando e sarà possibile sino ad esaurimento dei fondi disponibili.

“Ringrazio sin d’ora – aggiunge l’assessore Sgorbati – gli uffici comunali che stanno lavorando per predisporre tutta la modulistica e l’assistenza necessaria, invitando i cittadini interessati a consultare il bando che sarà pubblicato dalla prossima settimana sul sito web comunale e di cui daremo tutti i dettagli in questi giorni. E’ fondamentale leggere tutte le informazioni, ricordando tra l’altro che l’erogazione del buono spesa avviene direttamente tramite e-mail spedita dalla ditta Pellegrini: molti utenti, l’anno scorso, hanno eliminato il messaggio pensando erroneamente si trattasse di pubblicità indesiderata. Questo è solo un esempio, per sottolineare come sia indispensabile la massima attenzione, da parte di tutti, per garantire l’efficienza e la tempestività delle procedure”.

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