Nella campagna vaccinale contro l’influenza 2024/25 non c’è stato alcun spreco nell’acquisto delle dosi, dal momento che il loro numero è calibrato tenendo in considerazione le numerose variabili che possono aumentarne o diminuirne la domanda.
Lo precisa l’assessorato regionale alle Politiche per le Salute in risposta alle informazioni veicolate in questi giorni da alcuni Consiglieri di minoranza.
La stima annuale viene sempre aumentata del 5% per far fronte ad eventuali epidemie più impattanti del previsto. L’Emilia-Romagna segue le indicazioni dell’Organizzazione mondiale della Sanità, che suggerisce di acquistare un numero superiore di vaccini con una percentuale tra il 5 e il 10% rispetto al consumo storico per non avere carenze in caso di adesione elevata o epidemia impattante. Caso in cui, un’eventuale mancanza di dosi avrebbe un effetto molto negativo sulla salute delle comunità colpite, favorendo in maniera esponenziale la diffusione dei virus.
Gli ordini di acquisto vengono definiti in base alle indicazioni delle Aziende sanitarie e alle richieste dei medici di medicina generale, dei pediatri di libera scelta, delle farmacie e dei medici competenti. Inoltre, l’Emilia-Romagna storicamente amplia il periodo di offerta a tutto il mese di febbraio e risulta la prima per copertura della fascia di popolazione over 64 anni tra le grandi regioni italiane (Lombardia, Veneto, Piemonte).
Di fatto la Regione calibra l’acquisto delle dosi di vaccino antinfluenzale tenendo in considerazione le numerose variabili che possono aumentare o diminuire la domanda di vaccino, dovendo garantire la maggior copertura per i soggetti altamente fragili, cronici a rischio per età (maggiore di 65 anni e fascia 0-6 anni).
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