Consiglio comunale, nuovo regolamento “contro” il circo con animali. Opposizioni critiche: “Burocrazia usata come arma”

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Una burocrazia quasi impossibile da seguire e norme difficili da rispettare. In questo consiste il nuovo regolamento per il circo con animali a Piacenza. Il comune non può, per legge, impedire lo svolgimento di questo tipo di spettacoli. Quello che può fare è dettare le regole: e così il comune di Piacenza ha adottato regole che farebbero arrendere anche il più stakanovista degli organizzatori.

Tempi stringenti per le programmazioni degli spettacoli e presenza di un medico veterinario H24. Sono alcuni degli ostacoli che la giunta comunale presenterà sul percorso degli organizzatori di circhi con animali. Il consiglio comunale, infatti, ha approvato il nuovo regolamento comunale per la concessione delle autorizzazioni ai circhi con animali al seguito. Si parte da un presupposto: vietare questi spettacoli non è possibile, andrebbe contro la legge, e l’unico divieto per legge potrebbe provenire dallo Stato, un comune non può farlo. Ed è proprio su questo aspetto che si è consumato lo scontro tra maggioranza e opposizioni. La giunta, nella persona dell’assessore Serena Groppelli, ha specificato che il nuovo regolamento risponde alla volontà di ostacolare il circo con animali sul territorio comunale piacentino.

“Un regolamento che stabilisce le procedure di concessione delle autorizzazioni per i circhi con gli animali e recepisce le linee guide più stringenti relative alla tutela degli animali. Il comune di Piacenza non ha un regolamento per quanto riguarda l’attendamento degli spettacoli circensi con animali e così abbiamo deciso di adottarne uno che fosse il più stringente possibile per scoraggiarne l’arrivo”, ha spiegato Groppelli.

Opposizioni critiche

Centrodestra e Alternativa Per Piacenza si sono detti contrari al nuovo regolamento per due motivi. Da una parte rischia di essere un regolamento spot che illude i cittadini, dall’altra mette i bastoni tra le ruote a esercenti che, piaccia o meno, rispettano comunque la legge. In sostanza, tra le fila del centrodestra nessuno sostiene di apprezzare l’impiego di animali nei circhi, ma quello che non funziona è la forma, l’architettura legislativa.

“Gli animali nei circhi mi fanno una grande pena, ma questo è un regolamento bizantino che vede un insanabile contrasto con una legge dello Stato che attraverso l’attività circense ammette l’impiego degli animali ai fini di spettacolo”, commenta Barbara Mazza, della Lista civica Patrizia Barbieri Sindaco – Trespidi con Liberi.

Patrizia Barbieri conferma le parole di Mazza: “Il Comune non può scoraggiare un settore di imprese consentito dalle norme in vigore, i privati faranno ricorso”.

Persino Luigi Rabuffi di Alternativa Per Piacenza, portabandiera indiscusso delle istanze ambientaliste, si è detto contrario accusando il nuovo regolamento di limitarsi a danneggiare una categoria imprenditoriale. “E’ assolutamente evidente che si voglia sfruttare l’arma più fastidiosa che un’amministrazione ha a disposizione: la burocrazia. Vi sono elementi che vanno comunicati da un anno all’altro con il rischio che la richiesta venga bocciata dieci giorni prima. Ora, saranno brutti e cattivi i circensi con gli animali – commenta ironicamente Rabuffi – ma non esageriamo. La pubblica amministrazione non può apparire come un dispettoso soggetto che si inventa meccanismo astrusi per danneggiare qualcuno. Si fissino paletti, ma che siano congrui e ragionevoli”.

L’intervento del sindaco Tarasconi

A supporto del nuovo regolamento è intervenuto il sindaco, Katia Tarasconi che sull’argomento ha inviato anche una nota:

“Lo sfruttamento degli animali nei circhi è un anacronismo che oggi non ha più senso di esistere, è il retaggio di un’epoca estinta. Il circo è stupendo: è un mondo nobile e antico fatto di donne e uomini in grado di esprimere arte e talento senza bisogno di far soffrire animali snaturandoli e strappandoli al loro ambiente. E’ così che la pensiamo come Giunta comunale di Piacenza ed è così che la pensa la maggioranza del Consiglio comunale che oggi si è espressa per votare favorevolmente un regolamento che pone regole stringenti per gli imprenditori del settore che ancora utilizzano gli animali nei loro spettacoli”.

“Sappiamo bene che spetta al Parlamento italiano scrivere e approvare una legge che vieti questo tipo di “intrattenimento” e sappiamo altrettanto bene che, ad oggi, una legge del genere non esiste. Ciò che compete ai Comuni, e sono tanti quelli che l’hanno fatto, è adottare regolamenti che vadano in una direzione chiara: assicurarsi che, se proprio c’è chi vuole utilizzare animali nei propri spettacoli circensi, vengano rispettate regole perentorie finalizzate al loro benessere”.

Alla fine il regolamento è passato, con le opposizioni che non hanno preso parte al voto.

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