Dalle norme di sicurezza non rispettate al lavoro in nero: sei imprenditori nei guai, un’attività sospesa e oltre 45 mila euro di sanzioni

All’esito delle attività ispettive svolte in questi ultimi giorni dai carabinieri del Nucleo Ispettorato del Lavoro di Piacenza sono stati 5 i titolari o amministratori d’impresa denunciati, 1 sanzionato, una attività imprenditoriale temporaneamente sospesa e oltre 45mila euro di ammende o sanzioni contestate.

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A Piacenza, il titolare 34enne di un’impresa di costruzioni con sede legale fuori provincia ma operante in città è stato denunciato per aver omesso la formazione ai suoi lavoratori dipendenti. Circa 6.400 euro le ammende che gli sono state elevate.

Sempre in città, il titolare 60enne di una società di commercio giochi e giocattoli, a conclusione di un’attività ispettiva nel negozio, è stato denunciato in quanto le scale a mano utilizzate per il rifornimento degli scaffali non erano dotate di piattaforma protetta, per aver omesso di sottoporre due dipendenti alla preventiva visita medica attestante l’idoneità alla mansione e per non aver provveduto ad impartire ad altri 3 dipendenti la formazione obbligatoria in materia di sicurezza. In questa occasione circa 4.800 euro sono state le ammende elevate.

Ad Ottone (PC) è stato ispezionato un bar/ristorante e albergo. Al 54enne titolare gli sono state elevate sanzioni amministrative per circa 27mila euro per aver occupato “in nero” 3 lavoratori stranieri su 6 dipendenti totali e per avergli erogato retribuzioni in contanti. In questo caso è stato adottato anche il provvedimento di sospensione temporanea dell’attività imprenditoriale.

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A Monticelli d’Ongina, a conclusione di un’attività ispettiva presso un cantiere edile il titolare 44enne di un’impresa di costruzioni è stato denunciato per la presenza di ponti metallici prefabbricati presenti all’interno dell’edificio realizzati in modo non conforme (il piano di calpestio aveva una larghezza inferiore a 90cm e le tavole non erano fissate), per la mancata redazione del piano operativo di sicurezza e per non aver sottoposto a preventiva visita medica attestante l’idoneità alla mansione un dipendente. Stessa sorte è toccata al committente e responsabile dei lavori, un uomo di 39 anni, per non aver verificato l’idoneità tecnico-professionale dell’impresa con particolare riguardo alla disponibilità e utilizzo di attrezzature idonee al fine di svolgere i lavori commissionati. Le ammende elevate sono state pari a circa 5.300 euro.

Infine a Piacenza, dopo l’ispezione nel cantiere, il titolare dell’impresa edile che stava svolgendo i lavori è stato denunciato  e sanzionato per circa 2.500 euro per non aver verificato la congruenza del piano operativo di sicurezza dell’impresa sub-appaltatrice prima di trasmetterlo al coordinatore per la sicurezza in fase esecutiva.

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