Dibattito sul bilancio a rilento, la giunta riammette 50 emendamenti. Opposizione soddisfatta ma sempre critica: “L’Anpi vi ha richiamato all’ordine?”

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Prosegue a rilento la discussione in consiglio comunale del bilancio di previsione 2023-2025. La scorsa seduta si era chiusa con la discussione di appena 4 emendamenti dei 186 accettati da parte della maggioranza. Un dibattito a rilento dovuto all’ostruzionismo che l’opposizione aveva mosso nei confronti della maggioranza. Già perché, secondo centrodestra e Alternativa per Piacenza, 186 emendamenti accettati su 490 presentati significava rifiuto di ogni dialogo. Da lì il muro contro muro utilizzato come strategia.

Ripescati 50 emendamenti

Il consiglio comunale di oggi, così, è iniziato con oltre due ore e mezzo di ritardo per consentire alla giunta di rivedere gli emendamenti presentati: al termine della riunione ne saranno accettati altri 50. E così il consiglio comunale ha potuto iniziare. Anche se gli animi si sono raffreddati, il dibattito non si è dimostrato comunque scorrevole: l’assemblea si è sciolta alle 23 con soli sette emendamenti discussi: siamo dunque a 11, ne mancano 225. Per questo motivo l’assemblea tornerà a riunirsi già lunedì prossimo per cercare di stringere i tempi.

Fossati (Pd): “Mano tesa all’opposizione”. Papamarenghi (Forza Italia): “L’Anpi vi ha fatto riflettere?”

“Più di così non potevamo fare, vi siamo venuti incontro come potevamo”, commenta Andrea Fossati, capogruppo del Pd, con riferimento ai 50 emendamenti ripescati.

“La mediazione ha dato i suoi frutti, ne prendo atto e ve lo riconosco”, commenta Jonathan Papamarenghi di Forza Italia, il quale però ha voluto attaccare la giunta per quella che viene giudicata una tendenza pericolosa da parte del sindaco di accentrare il potere in barba alle decisioni del consiglio: “Il sindaco diceva che a prescindere da ciò che si vota in quest’aula può decidere di fare ciò che vuole. Ora arriva questa mediazione che ha portato al recupero di alcuni emendamenti e questo è positivo, ve lo riconosco. Probabilmente sono intervenuti ISREC e ANPI e vi hanno fatto capire che stavate prendendo una brutta china”.

Secondo i consiglieri di Fratelli d’Italia, Domeneghetti, Soresi e Zanardi, il ripescaggio non fa che confermare l’insussistenza dei precedenti motivi di inammissibilità, motivo per cui il sindaco Katia Tarasconi dovrebbe chiedere scusa ai piacentini.

Con queste premesse il consiglio comunale è aggiornato a lunedì prossimo.

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