Presentazione del documentario “Teatro, amore e fantasia” il 2 marzo al Teatro Filodrammatici

Presentazione del documentario “Teatro, amore e fantasia” il 2 marzo al Teatro Filodrammatici
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La presenza a Piacenza di Claudio Casadio con lo spettacolo “L’Oreste. Quando i morti uccidono i vivi”, che affronta con grande sensibilità attoriale il tema importante e delicato della malattia mentale e per il quale l’attore romagnolo ha vinto il Premio Nazionale Franco Enriquez 2023 (nella Cat. Teatro Classico e Contemporaneo – sez. Migiore Attore) offre l’occasione ai Diurni e Notturni per presentare al pubblico il documentario “Teatro, amore e fantasia”, realizzato nel 2020 nei mesi dell’emergenza sanitaria e della chiusura dei teatri.

Un progetto di Nicola Cavallari, con protagonisti dodici pazienti-attori del Dipartimento di Salute Mentale dell’Ausl di Piacenza, che a causa del lockdown avevano dovuto interrompere nel febbraio 2020 il laboratorio teatrale dei Diurni e Notturni con Teatro Gioco Vita. Appuntamento giovedì 2 marzo alle ore 17 al Teatro Filodrammatici di Piacenza. 

Un’occasione preziosa di incontro e confronto per utenti e operatori del Dipartimento di Salute Mentale e per il pubblico con Casadio, attore che ne “L’Oreste” (in scena da mercoledì 1 a venewrdì 3 marzo, sempre alle ore 21 al Teatro Filodrammatici) con grande poesia ha saputo dare vita all’universo mentale di un uomo che da trent’anni vive tra le mura del manicomio dell’Osservanza a Imola. Moderano l’incontro Nicola Cavallari, regista dei Diurni e Notturni, e Piero Verani, psicologo responsabile del progetto per il Dipartimento di Salute Mentale.

Il mediometraggio “Teatro, amore e fantasia…” fino ad ora a Piacenza è stato visto solamente in anteprima in forma privata nel maggio 2021 da un ristretto gruppo di autorità e operatori. Nell’ottobre dello stesso anno è stato presentato al Màt di Modena, Settimana della Salute Mentale. 

Il documentario è la testimonianza di mesi difficili per tutti, quelli del 2020, anno nel quale i Diurni e Notturni insieme a Teatro Gioco Vita hanno cercato comunque la forza di andare avanti e di inventarsi una prospettiva nell’impossibilità di realizzare, a causa delle restrizioni imposte per fronteggiare l’emergenza coronavirus, il progetto teatrale previsto. Un 2020 tra l’altro segnato dalla scomparsa di quattro componenti della compagnia: Eloisa, Marco, Elisabetta e Graziano. 

In quei mesi del 2020 ci si è trovati nella necessità di ragionare in una prospettiva inedita, e su questo si sono trovati sulla stessa lunghezza d’onda sia lo staff di Teatro Gioco Vita sia quello del progetto terapeutico Diurni e Notturni del Dipartimento di Salute Mentale, con l’allora responsabile Marco Martinelli e gruppo di lavoro formato da Alberto Basili, Giuliana Cortini, Monica Romanini, Silvia Santacroce. Non più teatro sul palcoscenico, ma interviste/testimonianze in video. 

Protagonisti di “Teatro, amore e fantasia” sono i 12 pazienti-attori che avevano partecipato all’inizio del laboratorio teatrale 2020 dei Diurni e Notturni con Teatro Gioco Vita poi interrotto: Rino Bertoni, Maria Teresa Dadomo, Pierangelo Ferrari, Marco Ferrando, Gian Luca Lodola, Massimo Maffi, Sami Mazzez, Luca Mezzadri, Ivo Pizzoni, Elisabetta Pogniani, Daria Reggiani, Ferdinando Scaglia. Sono state realizzate, separatamente, altrettante interviste durante le quali ognuno ha potuto parlare liberamente della sua situazione a partire dal lockdown di marzo, riflettere sul teatro e sul senso del fare teatro, raccontare il suo sentire e i suoi pensieri. Ogni intervista si conclude con la lettura di due brevi brani dell’Amleto di Shakespeare (poteva forse mancare l’inizio dell’“essere o non essere”?), testo su cui i Diurni e Notturni stavano lavorando prima della sospensione dell’attività teatrale. “Teatro, amore e fantasia” è un progetto di Nicola Cavallari, che ha curato anche la regia teatrale. Le riprese sono di Simone Schiavi con la collaborazione di Raniero Bergamaschi per le parti di backstage. A entrambi ha fatto capo il lavoro di montaggio. La regia video è firmata da Cavallari, Schiavi e Bergamaschi.

Le interviste sono state registrate nelle città in cui hanno sede le strutture del Dipartimento di Salute Mentale alle quali fanno riferimento i 12 pazienti-attori: Piacenza, Castelsangiovanni e Fiorenzuola. Le riprese sono state effettuate in luoghi noti delle città, anche per mostrare i siti monumentali, architettonici e storici più importanti del territorio in cui i nostri protagonisti vivono. Tra le location più significative, a Fiorenzuola piazza San Francesco e piazza Fratelli Molinari; a Piacenza il Teatro Filodrammatici e il cortile della Galleria Ricci Oddi.

L’esperienza dei Diurni e Notturni ha quasi vent’anni. Grazie a Teatro Gioco Vita viene infatti avviata nel 2004 l’esperienza di un laboratorio teatrale con un gruppo di ospiti e di operatori del Dipartimento di Salute Mentale e Dipendenze Patologiche dell’Azienda Usl di Piacenza. Tale esperienza prosegue e cresce gradualmente negli anni successivi e nell’ottobre 2006 nasce l’associazione Diurni e Notturni per promuovere la lotta allo stigma sul territorio attraverso iniziative artistiche. Presidente dell’associazione è Giovanni Smerieri, già direttore dell’Unità Operativa di Riabilitazione, tra gli ispiratori del progetto. Attualmente la compagnia dei Diurni e Notturni è in residenza artistica presso Teatro Gioco Vita. Dal 2004 al 2013 il lavoro laboratoriale e la regia sono stati affidati all’attrice Lucia Vasini, dal 2014 a Nicola Cavallari, attore, regista e formatore. Diverse le produzioni e i progetti realizzati dai Diurni e Notturni, tra teatro, cinema e altri linguaggi, che hanno circuitato anche nel territorio regionale partecipando a festival dedicati al rapporto fra teatro e salute mentale.

In questi anni hanno anche collaborato con i Diurni e Notturni artisti diversi per esperienza e percorso personale che hanno saputo confrontarsi teatralmente e umanamente con gli utenti del Dipartimento di Salute Mentale: oltre a Lucia Vasini, i musicisti Paolo Ciarchi e Federico Ulivi, l’attore Tommaso Ragno, il comico Paolo Rossi, l’attrice Nicoletta Ramorino. E ancora, Michele Cafaggi, artista poliedrico che spazia tra teatro di strada, circo e clownerie, Davide Cignatta e Alessandro Colpani, musicisti, Luca Ronga, artista poliedrico esperto in guarattelle (i burattini napoletani) e considerato il maestro di questa tecnica in Italia.

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