Estate Opera Festival della Tampa Lirica, per riscoprire l’ex chiesa di San Lorenzo

Estate Opera Festival della Tampa Lirica, per riscoprire l’ex chiesa di San Lorenzo. «Un’anteprima promozionale “al rustico”». Così il presidente della Tampa Lirica Carlo Loranzi ha definito la decisione di ospitare l’Estate Opera Festival 2019 nell’ex chiesa di San Lorenzo. Chiesa che l’Agenzia Regionale del Demanio ha recentemente affidato alla società Rest srl in concessione ventennale.

Una scelta legata ai problemi di Palazzo Farnese (per l’apertura di un cantiere), dove si pensava di mettere in scena le recite programmate quest’anno; “Norma” di Vincenzo Bellini, nella serata di domenica 23 giugno e “Lucia di Lammermoor” di Gaetano Donizetti, prevista per domenica 30 giugno; entrambe con inizio alle ore 21.

«Non si tratterà di un’inaugurazione del futuro Auditorium, i cui lavori sono da poco iniziati – ha precisato Loranzi -, bensì di un’occasione per riaprire questo spazio straordinario; i piacentini avranno modo di valutare lo stato di conservazione attuale di San Lorenzo e scoprire alcune particolarità storico-artistiche. Del resto, le splendide decorazioni a secco delle navate restaurate negli scorsi anni, insieme alle cappelle di epoca barocca, da sole giustificano questa prima apertura».

Grazie alla Banca di Piacenza

Il presidente della Tampa Lirica ha ringraziato la Banca di Piacenza – e in particolare Corrado Sforza Fogliani – per l’ospitalità e per l’attenzione che da sempre l’Istituto dimostra per le iniziative culturali della nostra città.

Il presidente del Comitato esecutivo della Banca ha ricordato l’origine di San Lorenzo. E’ stata, prima del Mille, la prima chiesa suburbana di Piacenza e si trovava dove adesso c’è l’ex cinema Iris.

Quando è stata demolita, i monaci si trasferirono nell’attuale San Lorenzo di via del Consiglio. Intorno c’era la Fiera dei cambi, perché i primi banchieri del mondo erano piacentini; e si è complimentato per l’avviato restauro della chiesa e per l’evento culturale organizzato dalla Tampa.

Un’iniziativa apprezzata

Complimenti arrivati anche dall’assessore comunale alla Cultura Jonathan Papamarenghi. «La Tampa Lirica da sempre si impegna per la cultura piacentina; è significativo che ci si trovi nella sede della Banca di Piacenza, che investe in modo così determinante nella cultura».

L’Estate Opera Festival è un’iniziativa del Centro musicale piacentino e si colloca nel contesto delle Manifestazioni Antoniniane coordinate dalla parrocchia di Sant’Antonino e dal Comune di Piacenza. Da alcuni anni ripropone la lirica estiva: il “Rigoletto” di Giuseppe Verdi nel 2015; il Gran Gala dell’Opera nel 2016 in piazza San Sepolcro; il “Trovatore” e la “Cavalleria Rusticana” nel 2018 in Sant’Agostino; “Turandot” e “Vedova Allegra” al Farnese nella scorsa estate. Quest’anno – con “Norma” e “Lucia di Lammermoor” – si è puntato sulla classicità e sul romanticismo.

Stefano Giaroli, direttore e concertatore delle due opere, ha sottolineato una caratteristica distintiva della collaborazione ormai consolidata con la Tampa Lirica: «Alle spalle c’è sempre un progetto, una connessione con la città e i suoi luoghi. In questo modo le energie si riverberano sul risultato finale».

Il maestro reggiano ha ricordato la piacentinità di diversi cantanti che saranno protagonisti delle opere (Stefania Ferrari, Andrea Galli, Juliusz Loranzi, Mattia Denti) e rimarcato l’importanza «di raccontare le opere, farle vivere per emozionare».

Il regista Artemio Cabassi si è detto «onorato» di lavorare per la Tampa Lirica «in questa bellissima città» e ha spiegato gli impianti scenici di “Norma” («stile impero») e “Lucia di Lammermoor” («molto classica»).
Il professor Francesco Bussi ha infine ricordato alcune sue recensioni delle due opere rappresentate a Piacenza, in particolare i tre atti di Donizzetti, andati in scena nel 1971 con un giovane Placido Domingo.