“Il giuoco, il vino, le feste, la danza” in scena alla Sala dei Teatini il 23 marzo

Il giuoco, il vino, le feste, la danza
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Sabato 23 marzo, alle ore 18, alla Sala dei Teatini è in programma “Il giuoco, il vino, le feste, la danza” diretto da Maddalena Scagnelli, uno speciale concerto promosso da Fondazione Teatri di Piacenza in collaborazione con FAI – Delegazione di Piacenza, nell’ambito delle Giornate di Primavera FAI.

Il giuoco, il vino, le feste, la danza

Tra antichi strumenti, canti e danze, su musiche di Thoinot Arbeau, Wolfgang Amadeus Mozart, John Playford, Henry Purcell, Giuseppe Verdi, il concerto dedicato alla gioia della festa e all’arrivo della primavera vedrà protagonisti l’Ensemble Le Rose e le Viole e il Gruppo Enerbia, con Maddalena Scagnelli, Roberta Corvi, Riccardo Arteria (violini), Claudio Schiavi (contrabbasso), Silvia Sesenna (clavicembalo), Francesco Zuvadelli (pianoforte) e Levi Alghisi (cornamusa e flauti diritti). Il coreografo e ballerino Riccardo Buscarini interpreterà in chiave contemporanea le danze antiche del programma.

Al termine dello spettacolo, è previsto un brindisi offerto al pubblico dalle cantine Tenuta Borri e Dogana di Linguadà.

Molti brani del repertorio antico e popolare sono legati al rifiorire della natura in primavera ed ancora oggi è possibile in Appennino assistere a riti calendariali che segnano il ritorno della bella stagione con canti, danze e questue di cibo. Le feste iniziano nel periodo pasquale e proseguono in estate con allegri balli nei borghi più appartati. Il concerto vuole far rivivere queste atmosfere: saranno presentate le antiche danze di gruppo in cerchio che sono parte del repertorio originale delle Quattro Province, tra cui gighe, piane, alessandrine e sestrine, a cui saranno accostati brani composti da autori classici che hanno un’attenzione particolare alla musica per il ballo, tra cui Arbeau, Praetorius e Purcell.

Le composizioni di questi autori, tra cui deliziosi minuetti, gighe e correnti, si ispirano alle raccolte anonime di danze che trovano una prima sistematizzazione e trascrizione tra Cinquecento e Seicento per diffondersi poi in tutta Europa. Il concerto presenterà anche un particolare ballo di origine francese, il perigordino, così come è documentato nella tradizione appenninica, accostandolo a quello che Giuseppe Verdi scrisse per la scena iniziale, ambientata in una festa alla corte di Mantova, dell’opera Rigoletto.

Chiuderanno il programma delicati valzer tardo ottocenteschi e serenate notturne così come ancora oggi risuonano nelle feste campestri; saranno evocati i fiori con la loro simbologia, l’ebbrezza del vino e dell’amore. Lo strumentario, uno dei protagonisti del concerto, prevede l’uso degli straordinari strumenti popolari che sono una delle peculiarità della tradizione dell’Appennino. Risuonerà il timbro pastorale della piva, la cornamusa a due bordoni, insieme a quello più boschivo dell’oboe popolare, ancora oggi utilizzati nel repertorio di danza insieme a quello più dolce del violino, accompagnati da chitarra e fisarmonica. A questi strumenti si aggiungeranno, per l’esecuzione del repertorio antico d’autore, un trio d’archi con contrabbasso, il clavicembalo, i flauti diritti e il pianoforte per il finale verdiano.

Maddalena Scagnelli, con i gruppi Enerbia e Le Rose e le Viole, si dedica da anni alla valorizzazione degli antichi repertori musicali europei con particolare riferimento a quelli di tradizione popolare, di cui esplora le connessioni con la musica colta, il paesaggio e le altre forme artistiche. L’attività culturale, oltre alla direzione dei gruppi musicali (Enerbia è riconosciuto come gruppo di interesse nazionale per la ricerca sulla musica tradizionale) comprende la ricerca organologica e l’insegnamento insieme alla progettazione di eventi culturali e musicali per istituzioni quali Serate Musicali di Milano, Fondazione Garrone di Genova, Fondazione Entroterre di Bologna,  ATER Teatro, Diocesi di Piacenza e Bobbio, Museo Guatelli di Parma, Fondazione Invernizzi di Milano, casa editrice Feltrinelli, casa editrice Iperborea. Molti progetti esplorano i rapporti fecondi tra le tradizioni musicali e la letteratura. Negli ultimi anni le produzioni interdisciplinari di Enerbia sono state ospitate in importanti festival, teatri, musei e gallerie d’arte italiani. Il gruppo ha collaborato con registi quali Ermanno Olmi, Giuseppe Bertolucci, Marco Bellocchio, e con gli scrittori Paolo Rumiz, Michele Serra e Luca Scarlini. Innumerevoli le collaborazioni con i maggiori esponenti della musica tradizionale e antica italiana tra i quali Ambrogio Sparagna, Goffredo degli Esposti, Fabio Rinaudo e molti altri ancora.

Info e biglietti

I biglietti per il concerto sono in vendita presso la Biglietteria del Teatro Municipale e sul sito www.teatripiacenza.it. Sabato 23 marzo la Biglietteria del Teatro Municipale resterà aperta anche dalle ore 15 fino all’inizio del concerto. Non sarà effettuato servizio di biglietteria presso la Sala dei Teatini. Informazioni: tel. 0523 385720 / 385721, e-mail: biglietteria@teatripiacenza.it

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