Iren, Confedilizia: “Giusto pagare le tasse, ma siano eque”

Iren

L’Associazione Proprietari Casa-Confedilizia di Piacenza interviene in riferimento alla campagna Iren per il recupero delle morosità nel pagamento della Tassa rifiuti. L’associazione sottolinea che le tasse devono sì essere pagate ma le stesse devono essere assolutamente eque.

La nota di Confedilizia

L’attuale impianto della Tari è invece caratterizzato da poca chiarezza ed è ben lungi dall’avere un legame con la quantità di rifiuti prodotti. Come sarebbe giusto che fosse per una tassa di questo tipo. L’entità della tassa è infatti determinata genericamente in base “alle spese del servizio di raccolta e smaltimento rifiuti”, spese che per legge deve coprire integralmente. Ma chi controlla queste spese?

Lo abbiamo già fatto notare nei giorni scorsi, con riferimento ai disagi e ai costi per i contribuenti con l’avvio della differenziata nell’anello del centro; non vi è infatti alcun controllo sulle attività di Iren nemmeno da parte dei Comuni; che partecipando agli utili della multiutility non ne hanno interesse. E pertanto non vi è alcun controllo terzo nemmeno sulle spese del servizio che determinano l’entità della tassa.

I costi – in Emilia Romagna – sono controllati solo da un organismo che è espressione degli stessi Comuni (che come detto partecipano agli utili di Iren). Comuni che in questo modo, praticamente contribuiscono a determinare l’entità della tassa (la quale come abbiamo evidenziato deve coprire per legge le spese) senza ovviamente avere alcun interesse a ridurla.

A fronte di tutto ciò va bene recuperare le tasse non pagate ma è opportuno che vengano anche ascoltati gli appelli di chi, come Confedilizia, da anni per una maggiore chiarezza ed equità pretende che Iren o i Comuni – istituendo apposite Commissioni – rendano partecipi delle procedure di gestione e di controllo i rappresentanti degli utenti destinatari del tributo (ad esempio dei proprietari e degli inquilini).