L’impegno dei giovani per Piacenza, l’associazione “18-30 Diciottotrenta” a Volontariato in Onda. L’inconto tra l’arte e il sociale con “Dante sui muri” – AUDIO

L'impegno dei giovani per Piacenza, ospite di Volontariato in Onda l'associazione "18-30 Diciottotrenta"

Rappresentare i giovani della città di Piacenza e la loro visione dell’arte, della cultura e della creatività. Questo l’obiettivo dell’Associazione  di promozione sociale “18-30 Diciottotrenta” ospite di Volontariato in Onda. Si tratta di un appuntamento informativo realizzato in collaborazione tra Radio Sound e Csv Emilia – Centro Servizi per il Volontariato di Piacenza.

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Abbiamo voglia di impegnarci per migliorare la nostra città spiega il Presidente dell’associazione 18-30 Diciottotrenta Giulio Taroni- facendo in modo che i ragazzi siano in prima linea. Si tratta di giovani che escono dalle superiori o cominciano a lavorare e che hanno voglia di fare cose per il proprio territorio nel tempo libero. In particolare con il desiderio di realizzare situazioni belle e innovative dal punto di vista giovanile“.

Com’è la risposta, buona?

“Sì! Lo abbiamo notato soprattutto nell’ultimo anno. Infatti nonostante le difficoltà legate alla pandemia siamo riusciti a organizzare manifestazioni ed eventi grazie all’impegno dei ragazzi. I giovani hanno molta voglia di impegnarsi e di innovare quello che magari è già presente migliorandolo per fare in modo che sia più fruibile da tutte le persone”.

Con le associazioni La Matita Parlante e Assofa avete fatto questa bella iniziativa “Dante sui muri”

Grazie al contributo di Avis siamo riusciti a produrre questo bellissimo evento dove l’arte e la cultura si incontrano con il sociale (sotto il racconto dell’iniziativa)”.

AUDIO INTERVISTA al Presidente dell’associazione 18-30 Diciottotrenta Giulio Taroni

18-30 Diciottotrenta

L’associazione “Diciottotrenta” si prefissa di mettere in contatto i giovani dai diciotto ai trent’anni con tutti quelle manifestazioni, enti, associazioni e attività commerciali che danno un servizio di tipo culturale o ricreativo. L’iniziativa nasce negli ultimi mesi del 2016, in collaborazione con il comune della città di Piacenza, l’Assessorato alle politiche giovanili, quello alla cultura, al commercio e alla volontà del presidente Giulio Taroni, un ragazzo di venticinque anni, consulente per aziende e promotore di eventi universitari.
La nostra mission sta nell’informare i giovani della città di Piacenza e delle zone limitrofe, ponendoli in una condizione di vantaggi personali su servizi a cui prima non potevano accedere per varie motivazioni. Vogliamo creare una community promossa da giovani per giovani contribuendo alla vivacizzazione dell’area cittadina, promuovendo eventi e cercando di far sentire la voce di chi è in una fascia di età di studio, di lavoro e di formazione personale.

DANTE SUI MURI – L’INIZIATIVA RACCONTATA DALL’ASSOCIAZIONE SUL LORO PORTALE

“DANTE SUI MURI” non è stato solo un progetto a cura di Diciottotrenta, ma qualcosa di più. Tutto è cominciato appena prima dell’estate: caldo, ghiaccioli in vista e tanti giri (finalmente) per la città, all’aria aperta.

Immaginate il centro storico, il Palazzo più importante di Piacenza e un muro di cinta lungo più di 80 metri, a voi cosa verrebbe in mente di fare? Be la soluzione è venuta fuori subito: adibire quest’ultimo a mega tela per un anniversario molto speciale, anzi, l’anniversario, quello di Dante Alighieri e la sua scomparsa settecento anni orsono.

Da qui un turbinio di telefonate, lacrime di disperazione e poi la notizia: in città può esistere un muro così lungo, abbandonato e momentaneamente preda di vandali alle porte della città in un quartiere meraviglioso? Si (purtroppo).

Secondo step, questo stesso muro potrebbe essere utilizzato? Si, ma come? Un altro passo indietro. Quando la pandemia ci ha costretto, come associazione, a reinventare il modo di proporre eventi culturali la prima idea venuta fuori era di legare sempre di più arte, cultura e il mondo del sociale.

Già in “Cartelloni” Abbiamo cominciato ad avvicinare questi due mondi grazie a workshop legati ad associazioni legate all’autismo, quindi, perché non riprovare, allargando ancora di più la platea?

Da qui le modalità di utilizzo della tela più grande in mattoni e cemento che la città abbiamo mai visto: una parte dedicata ad un laboratorio collettivo con “La matita parlante” ed “Assofa”, mentre, un’altra dedicata a due pittori under trentacinque, come nostra consuetudine fare. Entrambi pezzi dello stesso muro, ma con reinterpretazioni molto diverse della figura del Sommo Poeta e di quello che è l’ambiente attorno a questa.

Risultato? Uno spettacolo, due giornate con persone speciali che hanno saputo tirare fuori il meglio da un muro malmesso e senza troppe pretese iniziali, ma che fin da subito ha ripreso vita grazie a colori, risate e tanta voglia di fare.

Dall’altro lato del muro invece, due pittori come Fabio Guarino ed Antonio Catalani, si sono prodigati per creare qualcosa di magico. Un reinterpretazione del Poeta, partendo dalla sua rappresentazione classica per arrivare, con una scala cromatica, ad una visione “Pop” di Dante Alighieri. «Credo che la cosa più importante in queste occasioni, sia far capire che la street art non è imbrattare i muri, ma un mezzo che si può utilizzare per la riqualificazione urbana» spiega Fabio. «In questi mesi abbiamo lavorato tanto anche in altre regioni, in Abruzzo, nel Lazio, in Umbria e io ci tenevo particolarmente a poter fare un lavoro come questo nella mia città, a cui sono particolarmente legato; spero venga capito e sia solo l’inizio di un percorso da fare qui».

“Dante sui muri” è diventato realtà grazie a chi ci ha creduto più di tutti: come Avis. Un’ associazione ben radicata sul territorio che ha saputo vedere al di là delle difficoltà di realizzazione, del momento storico e di quello che è la situazione generale degli eventi soprattutto per una cittadinanza attiva a Piacenza.

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