Prevenzione della criminalità e del degrado urbano, dalla Regione 258 mila euro per tre progetti nel Piacentino

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Gli street tutor, operatori formati impegnati a prevenire rischi e mediare conflitti in diversi centri storici della regione (Bologna, Imola, Comune Alto Reno Terme, Cattolica), in zona stazione (Parma e Cesena) e in altre aree particolari (Marebello/Bellariva di Rimini).

Sono 26 gli Accordi di programma sottoscritti nel corso del 2022 dalla Regione con i territori per la sicurezza urbana, la prevenzione della criminalità e del disordine urbano. Accordi che possono contare quest’anno su oltre 2,6 milioni di euro di contributi regionali (su un investimento complessivo che supera i 3,3 milioni) per i progetti di 21 Comuni4 Unioni e una Università (Bologna). 

Tre quelli nel piacentino, con contributi per 258.000 euro

  1. Comune di Piacenza – Crescere in sicurezza

Il progetto insiste sul quartiere della Farnesiana e prevede un intervento di riqualificazione ambientale dell’area fondato sul potenziamento del locale sistema di videosorveglianza e il rinnovo degli arredi urbani e del verde pubblico. Contestualmente si intende promuovere il potenziamento dell’azione educativa indirizzata alle aggregazioni giovanili che frequentano l’area. Tali interventi saranno accompagnati da una azione di comunicazione rivolta ai cittadini residenti al fine di promuovere il loro attivo coinvolgimento e impegno civico.

Il costo totale del progetto è di 156.000 euro; la Regione assicura un contributo di 124mila euro.

  • Comune di Calendasco – Spazi sicuri

Il progetto è finalizzato a un complessivo intervento di prevenzione integrata nella piazza del castello

di Calendasco e nei giardini di via Adua. Gli interventi di prevenzione ambientale previsti contemplano il potenziamento della pubblica illuminazione della piazza e la riqualificazione degli arredi presenti nei giardini della via. Queste misure saranno accompagnate da attività di educazione di strada rivolte a gruppi informali di adolescenti (14-18 anni) e giovani (over 18). Un’attenzione particolare sarà dedicata alla programmazione di interventi di prevenzione nei luoghi pubblici di aggregazione notturna dei giovani e adolescenti e a facilitare la conoscenza e l’accesso ai servizi sociali, educativi e sanitari. Inoltre, le misure educative adottate saranno combinate con una serie di iniziative organiche di animazione e presidio sociale del territorio.

Il costo del progetto è di 90.000 euro; la Regione assicura un contributo di 72.000 euro.

  • Comune di Sarmato – Intervento di recupero ambientale paesaggistico e sociale nel centro storico. Riqualificazione urbana con recupero del complesso ‘ex cinema Topo Nero’ di via Bettola da destinare a spazi pubblici didattici e sociali anche a servizio della scuola Media “G. Mazzini”

Il progetto si concentra nell’area dell’ex cinema Topo Nero, nel centro storico del Comune. Gli interventi di prevenzione ambientale contemplano la riqualificazione urbanistica e sociale del complesso, da destinare a spazi pubblici didattici anche a servizio della scuola Media “G. Mazzini”. L’intervento complessivo di rigenerazione urbana sarà accompagnato da una serie di iniziative socioculturali finalizzate a promuovere l’animazione e l’integrazione sociale, con particolare attenzione alle giovani generazioni, e a incentivare processi partecipativi di cittadinanza attiva volti alla prevenzione del disordine urbano.

Il costo totale del progetto è di 135.000 euro; la Regione assicura un contributo di: 62.000 euro.


“Rinnoviamo anche quest’anno il nostro impegno sulle politiche per la sicurezza urbana- sottolinea il presidente della Regione, Stefano Bonaccini– affiancando il lavoro portato avanti quotidianamente da Istituzioni, magistratura, forze dell’ordine, Polizie locali. I numeri del Ministero dell’Interno dimostrano un calo costante, negli anni, di fenomeni criminosi sul nostro territorio, ma l’impegno deve essere costante, in un dialogo continuo coi cittadini e i territori, lavorando assieme agli enti locali. E’ infatti importante anche la percezione di sicurezza delle persone, la convivenza civile e partecipata, soprattutto negli ambiti urbani e nei luoghi più frequentati, per questo intendiamo rafforzare il lavoro  per una sicurezza di prossimità costruita insieme alla comunità”. 

La prevenzione integrata, filo conduttore della strategia

Il “filo rosso” che accomuna i progetti è la prevenzione integrata. Un termine tecnico per dire che non esiste un intervento a favore della sicurezza urbana che possa realizzarsi senza mettere insieme, in modo adeguato e coordinato, interventi di tipo diverso: il recupero urbano, l’intervento di riqualificazione e fisico sui luoghi, la prevenzione sociale e comunitaria, il coinvolgimento attivo delle comunità, la mediazione dei conflitti, la promozione culturale e l’intervento sulle relazioni sociali.

A questi due momenti, si aggiunge la necessaria azione di controllo e vigilanza rispetto alla criminalità da parte delle Polizie nazionali e locali.

Gli Accordi per provincia: progetti e contributi

In provincia di Bologna vengono realizzati 5 progetti (di cui uno con l’Università), finanziati dalla Regione con 368.900 euro; nel modenese i progetti sono 4, con un intervento regionale di 412.000 euro5 nel reggiano, con 537.000 euro di contributi; per la provincia di Parma i progetti sono 2, sostenuti dalla Regione con 228.000 euroTre quelli nel piacentino, con contributi per 258.000 euro, altri due nel ferrarese (215.000 euro dalla Regione). In provincia di Forlì-Cesena viene realizzato un progetto, con 150.000 euro di contributi; un altro in provincia di Ravenna, sostenuto dalla Regione con 141.000 euro. Infine, tre progetti in provincia di Rimini (con 336.500 euro di sostegno).

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