Prosegue il maltempo: i livelli di Arda e Po si alzano, e pioverà ancora per una settimana. Albero caduto in via Leonardo, l’assessore Bongiorni: “Monitoraggio costante”

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Prosegue il maltempo nel Piacentino come su tutto l’arco appenninico. Si prevedono precipitazioni ancora per circa una settimana e questo aumenta le preoccupazioni per il possibile innalzamento dei torrenti e dei fiumi del territorio. In particolare, osservato speciale è il fiume Arda che questa notte ha visto un innalzamento del proprio livello di oltre 60 centimetri.

Sorvegliato speciale anche il fiume Po. Alle 13.15 di oggi il livello del Grande Fiume ha raggiunto i 4,46 metri, molto vicino alla soglia d’attenzione fissata a 5 metri.

In città, invece, ieri pomeriggio si sono vissuti attimi di paura in via Leonardo da Vinci: un albero è letteralmente caduto, complice anche il vento, travolgendo quattro auto in sosta. Fortunatamente nessuno è rimasto ferito e questa mattina i tecnici comunali sono entrati in azione per rimuovere la pianta atterrata.

Sulla questione dell’albero caduto è intervenuto l’assessore Matteo Bongiorni in una nota.

LA NOTA DELL’ASSESSORE BONGIORNI

“Un fatto decisamente spiacevole, che ha generato ingenti danni materiali ma che non ha fortunatamente inciso su persone fisiche. Per questo si è optato subito per l’abbattimento preventivo anche delle altre alberature, nonostante non vi fosse l’evidenza certa di necessità immediata. Ma giustamente, in questi casi, il vincolo di prudenza deve assolutamente prevalere”. Così l’assessore alla Cura del Verde Pubblico Matteo Bongiorni interviene a proposito dell’albero caduto nella giornata di domenica 3 marzo in via Leonardo da Vinci, spiegando che “le alberature in oggetto sono inserite nel censimento del patrimonio verde del Comune di Piacenza. Per dare un ordine di grandezza, stiamo quindi parlando in totale di 13.375 piante su tutto il territorio comunale, di cui oltre 6.000 su strada e 7.000 in prossimità di spazi gioco o aree verdi con interazioni sociali o urbane”.

“Il lavoro di monitoraggio – aggiunge Bongiorni – è costante e determinato in relazione all’indice di priorità delle specie a maggior rischio, ad esempio i platani. L’ispezione massiva è di carattere visivo da parte di agronomi e uffici tecnici comunali, mentre per le situazioni più delicate si interviene con indagini di misurazione strumentale. Tra il 2023 e questi primi mesi, oltre all’attività manutentiva ordinaria e straordinaria, sono state effettuate 1.348 indagini che in alcuni casi hanno comportato, poi, l’abbattimento delle alberature: 458, per essere precisi. Per questo da mesi si sta lavorando alla chiusura del Piano generale del Rischio, ossia lo strumento che guida, dal punto di vista della sicurezza, l’azione programmatoria delle manutenzioni sul patrimonio verde. Criteri che si stanno già utilizzando e che sono anche alla base delle manutenzioni in corso”.

Impossibile annullare il rischio per le alberature ad alto fusto

“Chiaramente – prosegue l’assessore – per quanto riguarda le alberature ad alto fusto un tasso di rischio c’è, e per essere onesti è impossibile annullarlo in ambiente urbano. I motivi sono diversi: da un lato l’impossibilità di monitorare in tempo reale tutte le situazioni e dall’altro gli eventi – ad esempio quelli meteorologici – che possono pesantemente condizionare le diverse situazioni. E nonostante si cerchi di lavorare molto sulla prevenzione con competenze agronomiche specifiche, risulta difficile dar corso in un breve lasso di tempo ai numerosi interventi che vengono pianificati su migliaia di alberature a seguito dei monitoraggi massivi. Questo è comunque lo scopo del monitoraggio continuo che abbiamo avviato e che sta andando a regime, per avere quanto possibile la situazione sotto controllo ed evitare che sfuggano meno informazioni possibili”.

Il censimento delle piante

“Nello specifico di via Leonardo – chiosa Bongiorni – come dicevamo le piante dell’area sono state oggetto di indagine nel censimento delle alberature e quindi oggetto di monitoraggio con la necessità di ulteriori approfondimenti. Per questo, anche nel corso della stagione compresa tra l’estate scorsa e il mese di febbraio 2024, in zona abbiamo già eseguito una serie di interventi, in particolare la spalcatura di alcune alberature e l’abbattimento di un olmo. La caduta si presume sia stata accelerata dall’andamento meteorologico – oltre una settimana di pioggia continuativa che ha influito sul terreno – e da alcune probabili criticità a livello di apparato radicale, purtroppo impossibili da constatare preventivamente”.

Precisa l’assessore: “La segnalazione trasmessa venerdì scorso alla Centrale della Polizia Locale (inviata all’Ufficio Verde alle 23.54) di un ramo caduto su due veicoli in prossimità del civico 44 di via Grandi, ha portato alla richiesta di ausilio da parte dei Vigili del Fuoco, che sono intervenuti per il taglio e la messa in sicurezza dei rami in questione. Seppur possa essere visto come un campanello d’allarme, la caduta di un ramo non è però direttamente relazionabile con lo schianto di una pianta. Nella mattinata di oggi, i tecnici hanno subito autorizzato l’abbattimento delle due piante in pertinenza per motivi cautelativi. E data la spiacevole vicenda, saranno accelerate le indagini approfondite su una ventina di alberature dello stesso comparto”.

“Tornando alla prospettiva generale, e cercando di rimanere in un ambito il più razionale possibile – conclude l’assessore Bongiorni – ribadisco l’impossibilità di prevenzione totale del rischio. Così come mantengo grande fiducia per il lavoro che l’Ufficio Verde, affiancato anche da tecnici e professionisti esterni, sta facendo sia nel merito sia dal punto di vista del metodo di lavoro. Apriremo comunque una riflessione sulla necessità di lavorare il più possibile sulla sicurezza preventiva. Purtroppo non si è esenti da rischio, ma l’unica strada da percorrere sia quella che si sta percorrendo, fino all’obiettivo del Piano comunale del Verde”.

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