“Rifiuti e inceneritore, Piacenza è ancora indietro”. Incontro in Fondazione

Per il Piano Regionale Gestione Rifiuti al 2020 l’inceneritore di Piacenza non dovrebbe più bruciare rifiuti solidi urbani. Contemporaneamente la raccolta differenziata dovrebbe arrivare al 73%. La produzione dei rifiuti diminuire del 25%. Piacenza è però indietro rispetto alla Regione. La Provincia è solo al 61,1% del 2017 ed il Comune di Piacenza al 57%.

In compenso Iren si sta preparando per far sopravvivere il suo inceneritore praticamente all’infinito, bruciando rifiuti speciali provenienti da tutta Italia ed allacciandolo alla rete urbana del teleriscaldamento. Eppure Piacenza è tra le città più inquinate d’Europa e mantenere aperto l’inceneritore significa peggiorare ulteriormente la qualità dell’aria nei prossimi anni, mettendo a rischio la salute dei piacentini .

Ed allora che fare?

Quali sono dunque le alternative alle politiche di gestione dei rifiuti che mirano al profitto senza tener conto della salute?

Si può stare senza inceneritore a Piacenza? come ridurre i rifiuti e realizzare una vera economia circolare sul nostro territorio?

Per avere risposte vi invitiamo alla serata “Rifiuti e salute. Quali relazioni?Risposte e proposte dall’economia circolare”. Appuntamento mercoledi 17 aprile ore 21 alla Fondazione di Piacenza e Vigevano in via Sant’eufemia 12.

IL PROGRAMMA DELLA SERATA

PAOLO LEGA: Presidente del comitato S.O.S. Ambiente
Presentazione del comitato e progetto Referendum
ENZO FAVOINO:scuola agraria Parco di Monza e coordinatore scientifico Zero Waste Europa. Le contraddizioni tra incenerimento ed economia circolare:alcune valutazioni di prospettiva.
GIUSEPPE MISEROTTI : segretario organizzativo Isde Italia(associazione italiana medici per l’Ambiente). Gestione dei rifiuti e ricadute sulla salute.

Serata organizzata da Comitato S.O.S. Piacenza in collaborazione con Legambiente Piacenza