Nei guai il servizio scuolabus di Piacenza, tra estintori scarichi e uscite di sicurezza bloccate – FOTO

Nei guai il servizio scuolabus di Piacenza. Estintori mancanti o scarichi, uscite di sicurezza bloccate, cinture di sicurezza inutilizzabili. Parliamo degli scuolabus che ogni mattina portano a scuola i giovanissimi studenti delle elementari e medie di Piacenza.

Risale al 20 marzo scorso il dirottamento di un bus carico di ragazzini, a opera di un conducente senegalese, avvenuto a Milano. Dopo quell’episodio, il governo ha deciso di effettuare serrati controlli sugli scuolabus impiegati nei vari comuni. E così anche Piacenza si è adeguata; il questore Pietro Ostuni ha voluto mettere in pratica in maniera convinta il dispositivo, avviando un serrato monitoraggio dei mezzi abitualmente utilizzati per il trasporto degli studenti.

Il Comune di Piacenza, alla fine del 2014, ha affidato il servizio di trasporto scolastico a una ditta di Napoli. Proprio i mezzi dell’azienda partenopea sono finiti sotto la lente di polizia stradale e polizia locale che hanno lavorato spalla a spalla. Controlli effettuati nei giorni scorsi.

Le forze dell’ordine hanno passato al setaccio 6 bus da circa 40 posti: alla fine sono state accertate circa trenta violazioni, alcune di queste giudicate molto gravi.

Le violazioni

La polizia stradale ha preso in esame tre autobus. Uno dei mezzi presentava solo problematiche a livello documentale e burocratico. A bordo degli altri due, invece, gli agenti hanno rinvenuto estintori scarichi o del tutto assenti e cinture di sicurezza bloccate sotto i sedili tramite l’impiego di fascette da elettricista. Non solo, gli agganci delle cinture di sicurezza erano stati tolti. Inoltre mancava la cassetta del pronto soccorso, completamente assenti invece i martelletti per la rottura dei vetri in caso di pericolo. Ma cosa ancora più grave: tutte le uscite di sicurezza erano bloccate.

Altrettante violazioni le hanno riscontrate gli agenti di polizia locale che hanno passato al setaccio altri tre mezzi. In questo caso, uno dei conducenti era in possesso di una normale patente B, quella utilizzata per condurre una comune auto, invece della patente D, necessaria per guidare autobus da 40 posti; quest’ultima, infatti, risultava scaduta. In totale, dunque, si parla di una trentina di violazioni per oltre 5mila euro di multe.

“Ora sarà coinvolto anche il Comune di Piacenza che prenderà in considerazione eventuali provvedimenti nei confronti della ditta che attualmente gestisce il servizio scuolabus” commenta Giorgio Benvenuti, comandante della polizia locale.