Una giornata in pronto soccorso per comprendere le difficoltà degli operatori, rispondono i candidati del Terzo Polo

Alessandro Sbalbi e Sabrina De Canio, candidati per il Terzo Polo (Azione – Italia Viva) rispettivamente nei collegi uninominali di Senato e Camera per le province di Piacenza, Parma e Reggio, hanno accettato l’invito del dr. Davide Bastoni, medico del Pronto Soccorso di Piacenza, a trascorrere “una giornata” con il personale sanitario del reparto di Emergenza – Urgenza del nosocomio cittadino. L’invito, del dr. Bastoni ai candidati di tutte le forze politiche attraverso un post su Facebook, è stato accolto dai candidati di Calenda che subito si sono resi disponibili alla visita. Nella mattina del 5 settembre 2022 Sbalbi e De Canio hanno varcato la soglia del Pronto Soccorso e subito si sono resi conto dell’insostituibile e prezioso lavoro che gli operatori svolgono per erogare ai cittadini il miglior servizio possibile.

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Nel corso dell’incontro con il responsabile del Pronto Soccorso, dr. Andrea Vercelli e la coordinatrice infermieristica, Paola Nassani, oltre che con lo stesso dott. Bastoni, sono state analizzate le principali criticità che affliggono il settore della medicina d’urgenza e, nello specifico, il reparto piacentino, al fine di individuare concrete proposte operative. Le problematiche emerse comuni a quelle rilevate nella Sanità Nazionale hanno evidenziato come sempre più si debba rispondere ai bisogni crescenti di una popolazione numericamente sempre più anziana ed affetta da pluri-patologie. Ciò in particolare impatta sulla medicina d’urgenza, chiamata a far fronte, in ultima istanza, ad una serie di carenze strutturali (posti letto) e di organico che pure affliggono la stessa attività di pronto soccorso, dove l’assenza di indennità specifiche, l’intensità dei turni di lavoro ed i rischi professionali disincentivano i giovano a sceglierla come specializzazione post- universitaria. Il tema della carenza dei medici inoltre è destinato ad acuirsi con la prossima apertura degli Ospedali di Comunità e delle Case della Salute che richiederanno l’impiego di ulteriore personale medico ad oggi già gravemente insufficiente a coprire tali necessità.

Altra criticità emersa è quella di un maggior coordinamento e sinergia con i medici di base per un miglioramento del processo di gestione dei pazienti facilitando il percorso di cura. Ultimo tema, non meno importante, è quello legato alle politiche salariali. Pare esserci poca coerenza tra lo stipendio percepito, il carico di lavoro e l’esposizione ai rischi che i medici, soprattutto quelli del Pronto Soccorso, corrono quotidianamente. De Canio e Sbalbi al termine dell’incontro si dichiarano arricchiti dal colloquio e dai tanti spunti emersi.

Nel ringraziare per l’accoglienza e la disponibilità a sviscerare i temi trattati rilevano la complessità gestionale del servizio di Medicina d’Urgenza e la piena dedizione e senso di responsabilità professionale degli operatori che rendono possibile la permanente e ininterrotta erogazione di un servizio vitale. Proprio per questo la Sanità Pubblica occupa, insieme alla Scuola, un posto di primo piano nel programma del Terzo Polo, con un approccio di filiera che va dal sostegno ai corsi di laurea e specializzazione, all’edilizia sanitaria fino al sostegno per l’assistenza di lungo periodo e la ricerca.

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