Alla Cattolica esperti da tutto il mondo per il 65esimo congresso della Società Italiana di Genetica Agraria

“Sulle tracce di Mendel: dai geni alla tavola” è il tema che dal 6 al 9 settembre la Società Italiana di Genetica Agraria (SIGA) propone per il suo 65° congresso annuale. Oltre 260 ricercatori internazionali e italiani si riuniranno all’Università Cattolica del Sacro Cuore di Piacenza per presentare progetti legati al miglioramento genetico e alle biotecnologie agrarie.

«Vogliamo celebrare il bicentenario della nascita di Gregor Mendel, padre della genetica presentando i risultati più avanzati della ricerca genetica a sostegno della strategia “From farm to Fork” che coinvolge l’intera filiera alimentare, dalla produzione al consumo con l’obiettivo di guidare la transizione verso un sistema alimentare equo, sano e rispettoso dell’ambiente.» ad affermarlo è il professor Adriano Marocco, Direttore del Dipartimento di Scienze delle Produzione Vegetali Sostenibili (DIPROVES) dell’Università Cattolica del Sacro Cuore, che insieme al dott. Luigi Cattivelli, Direttore del Centro di Ricerca Genomica e Bioinformatica del CREA di Fiorenzuola d’Arda, organizza l’evento sul territorio.

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Nella sede piacentina dell’Università lo studio della Genetica agraria ebbe successo a partire dagli anni ’60 del secolo scorso sotto la leadership del prof. Angelo Bianchi (Socio Onorario della SIGA e primo Segretario dal 1954 al 1061) e del suo gruppo, di cui fecero parte il prof. Carlo Lorenzoni (Segretario della SIGA tra il 1972 e il 1987 nonché Vice-Presidente nel 1997) e il dott. Michele Stanca. Le strade di Mendel e del gruppo piacentino si intrecciarono nello studio della biodiversità presente nelle popolazioni di diverse piante coltivate “Sulle tracce di Mendel: dai geni alla tavola” è il tema che dal 6 al 9 settembre la Società Italiana di Genetica Agraria (SIGA) propone per il suo 65° congresso annuale. Oltre 260 ricercatori internazionali e italiani si riuniranno all’Università Cattolica del Sacro Cuore di Piacenza per presentare progetti legati al miglioramento genetico e alle biotecnologie agrarie.

Molti sono i temi trattati nel 65° Congresso SIGA, tutti organizzati intorno al concetto “One Health” cioè il riconoscimento che la salute dell’uomo, delle piante e dell’ambiente siano strettamente collegati e interdipendenti. «L’approccio mobilita molteplici settori e discipline per lavorare insieme alla promozione del benessere e affrontare le minacce per la salute e gli ecosistemi, affrontando nel contempo la necessità collettiva di acqua pulita, energia e aria, alimenti sicuri e nutrienti, intervenire sul cambiamento climatico e contribuire allo sviluppo sostenibile». Si discuterà inoltre delle nuove biotecnologie che consentiranno alle piante di raggiungere elevate produzioni, di qualità, e di adattarsi al cambiamento climatico e allo stesso tempo ridurre l’impatto ambientale.

Spazio anche ai ricercatori under-35 della SIGA, che organizzeranno una sessione dedicata alla genetica e alla genomica delle piante “Genetics and beyond: from Mendel to epigenomics”. Un pomeriggio sarà dedicato al Workshop sulla biodiversità vegetale “Coordinamento delle politiche di conservazione e utilizzo delle risorse genetiche vegetali per attività di ricerca e di miglioramento genetico”.

Fra i ricercatori internazionali presenti ricordiamo: Matthias Benoit, del French National Institute for Agriculture, Food, and Environment che tratterà della plasticità del genoma nelle simbiosi fra piante e microrganismi; Dirk Bosch, della Wageningen University & Research, illustrerà la biodiversità delle molecole prodotte dalle piante; Ana Cano Delgado, del Centre for Research in Agricultural Genomics in Spagna, parlerà di nuove biotecnologie per resistere alla siccità estrema; Jorge Dubcovsky, della University of California Davis, esaminerà nuove tecnologie per migliorare la produttività del frumento; Frank Hochholdinger, University of Bonn, analizzerà la genetica dello sviluppo delle radici. Brande Wulff, King Abdullah University dell’Arabia Saudita, che parlerà della ricerca di nuove fonti di resistenza alle malattie in frumento. Infine, Michele Morgante, Università di Udine, tratterà delle tecnologie genomiche e informatiche applicate al miglioramento genetico moderno.

Sul sito http://www.geneticagraria.it il programma completo del congresso.

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