Autonomie scolastiche, la vicepresidente Calza: “La Provincia presidia costantemente l’evolversi della situazione”

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La Provincia di Piacenza sta costantemente presidiando i diversi passaggi che – entro la fine di novembre 2023 – porteranno la Regione Emilia-Romagna, sulla base dei parametri individuati dal Ministero dell’istruzione e del merito, alle scelte decisive rispetto al dimensionamento scolastico.

Lo scorso 25 luglio la Regione ha convocato una riunione – la prossima sarà a inizio settembre – a cui hanno preso parte Province (era presente anche Piacenza), UPI ed ANCI. In quella sede è emerso come, a fronte delle attuali 533 autonomie scolastiche regionali, sulla base delle norme vigenti e delle più recenti disposizioni ministeriali occorrerà procedere ad una riduzione per arrivare ai seguenti numeri di autonomie: 519 (-14 rispetto ad oggi)per l’anno scolastico 2024/2025, 517 (-16) per il 2025/2026 e 513 (-20) per il 2026/2027.

I criteri fissati dal ministero e la Regione

A partire dal criterio fissato dal Ministero (non meno di 600 studenti per autonomia, che si riducono a 400 in caso di territorio montano), la Regione ha effettuato il rapporto studenti/autonomie: a fronte di una media di studenti per autonomia su base regionale pari a 1.006 studenti (dato riferito ai numeri dell’anno scolastico 2023/2024), la provincia di Piacenza si attesta al di sopra di tale media con 1.052 studenti/autonomia.

Sulla base dei dati condivisi dalla Regione, la provincia di Piacenza – se si proiettasse il calo di 14 autonomie previsto per l’anno scolastico 2024/2025 esclusivamente in proporzione ai numeri degli studenti ad oggi – non sarebbe quindi interessata da riduzioni delle autonomie scolastiche.

Obiettivo della Regione è comunque quello di definire con gli enti territoriali una metodologia condivisa per la riduzione del numero delle autonomie, tenendo eventualmente conto di fattori socio-economici e/o geografici.

Entro il 30 novembre 2023 la stessa Regione dovrà dunque, sulla base dei parametri individuati dal decreto ministeriale, provvedere al dimensionamento della rete scolastica.

L’intervento di Patrizia Calza

Patrizia Calza, vicepresidente dell’ente di Corso Garibaldi e consigliera con delega a Istruzione e Diritto allo studio, rimarca che «L’obiettivo dell’Amministrazione provinciale, in forza delle sue funzioni in materia di programmazione della rete scolastica provinciale, è rappresentare il territorio piacentino nelle riunioni convocate dalla Regione. Questo nell’ottica di una tutela dell’eccellenza del panorama scolastico territoriale. Tenuto conto del buon indicatore della media studenti/autonomia e del fatto che ciascuna delle autonomie scolastiche attuali piacentine è al di sopra dei parametri numerici fissati dal decreto ministeriale, l’impegno della Provincia è quindi evitare riduzioni rispetto all’attuale numero delle autonomie scolastiche del nostro territorio».

Il quadro di riferimento

L’art. 19, comma 5-quater del D.L. 98 del 2011 (inserito dall’art. 1, comma 557 della L. 29 dicembre 2022, n. 197) stabilisce che a decorrere dall’anno scolastico 2024/2025 i criteri per la definizione del contingente organico dei dirigenti scolastici e dei direttori dei servizi generali e amministrativi e la sua distribuzione tra le Regioni sono definiti, su base triennale con eventuali aggiornamenti annuali, con decreto del Ministro dell’istruzione e del merito, al fine di dare attuazione alla riorganizzazione del sistema scolastico prevista nel Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza.

Con decreto del Ministro dell’istruzione e del merito n. 127 del 30 giugno 2023 sono stati definiti i “Criteri per la definizione del contingente organico dei dirigenti scolastici e dei direttori dei servizi generali e amministrativi aa.ss. 2024/2025, 2025/2026, 2026/2027” e individuate le “Dotazioni organiche dei dirigenti scolastici e dei direttori dei servizi generali e amministrativi”.

Le Regioni, sulla base dei parametri individuati dal predetto decreto, provvedono autonomamente al dimensionamento della rete scolastica entro il 30 novembre di ogni anno, nei limiti del contingente annuale individuato dal medesimo decreto.

Gli uffici scolastici regionali, sentite le Regioni, provvedono alla ripartizione del contingente dei dirigenti scolastici assegnato.

Ufficio scolastico e Comune di Piacenza stanno lavorando, come noto, per la creazione di Istituti Comprensivi (la previsione di avvio è dal 2026): l’ipotesi è comunque di non creare più autonomie rispetto a quelle attuali.

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