Elezioni comunali, nuovo ospedale: si o no? Dove farlo? Le posizioni dei sei candidati sindaco – AUDIO

Il nuovo ospedale alla Farnesiana

Abbiamo ospitato sulle frequenze di Radio Sound i sei candidati sindaco per chiedere il loro parere e la loro posizione su alcuni dei temi cardine per Piacenza. Partiamo da un argomento che pareva chiuso, ma che nel corso di questa campagna elettorale è tornato prepotentemente in discussione: il nuovo ospedale. In dubbio non solo l’area scelta per la nuova struttura, ma anche la nuova struttura stessa.

Patrizia Barbieri (Lega, Fratelli d’Italia, Forza Italia, Patrizia Barbieri sindaco – Trespidi con Liberi)

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“Noi abbiamo definito l’area 6 attraverso quello che è uno strumento concordato con la Regione, attraverso una variante. Quello è l’unico luogo deputato ad avere destinazione ospedaliera. Se si volesse cambiare idea, oltre a smentire il percorso che la stessa Regione ha fatto insieme a noi, si rischia di perdere i fondi già destinati, ovvero 240 milioni di euro sul nuovo ospedale. E penso proprio che questo non sia serio. Non ci possiamo permettere di perdere ulteriore tempo, anche perché questa città ha pagato tanto in termini di salute col Covid e allora seriamente affrontiamo le cose per come sono e rispettiamo ciò che è uscito dal consiglio comunale”.

Maurizio Botti (Piacenza Rinasce)

“Diciamo assolutamente no! Non è un problema di area, noi non vogliamo venga costruito. Non si devono spendere soldi pubblici per costruire una cattedrale nel deserto. Oggi la priorità a Piacenza è la medicina del territorio. Lo abbiamo compreso durante la pandemia”.

Stefano Cugini (Alternativa Per Piacenza, Movimento 5 Stelle, Europa Verde, @sinistra)

“Sì al nuovo ospedale, ma l’area è la più sbagliata che si poteva scegliere. In particolare perché destinata alla biodiversità, per cui è uno spreco di terreno verde che si doveva assolutamente evitare”.

Samanta Favari per il Movimento 3V (Vaccini Vogliamo la Verità)

“La nostra posizione è contrapposta alla costruzione del nuovo ospedale. Noi non riteniamo che la costruzione del nuovo ospedale sia indispensabile, anzi: siamo per la ripristinazione del vecchio ospedale, per l’ammodernamento, e questo per diversi fattori. Innanzitutto per un fattore economico, dal momento che un ospedale faraonico di queste dimensioni non serve a Piacenza. Poi perché abbiamo un approccio alla medicina non basato sull’ospedalizzazione ma più sulla prevenzione”.

Corrado Sforza Fogliani (Liberali Piacentini – Terzo Polo)

“Il grande filosofo liberale Benedetto Croce ha detto che i problemi vanno affrontati e risolti quando si hanno gli elementi per risolverli. La pandemia ha dimostrato che è necessario valorizzare i vecchi medici condotti e i medici di famiglia. Io non sono nelle condizioni di poter esprimere un giudizio relativamente alla questione ospedale, ma dal punto di vista sanitario dico appunto questo, che bisognerebbe anche valorizzare i medici di famiglia”.

Katia Tarasconi (Pd, Azione, Piacenza oltre, Piacenza coraggiosa, Pensionati piacentini, Katia Tarasconi-Lista civica per Piacenza)

“La mia posizione viene da lontano. Sono convinta che serva un nuovo ospedale, ma in tempi celeri e in un’area disponibile all’interno della tangenziale. Serve una zona diversa da quella designata dall’attuale Amministrazione Comunale. Ricordo che si trova in un terreno agricolo, quindi non disponibile, con evidenti problemi di viabilità e rischi idraulici. C’è anche un’azienda che ha aperto un ricorso contro la richiesta di esproprio. La nostra proposta permetterà invece di avere un nuovo nosocomio a Piacenza in tempi certi e in una zona con caratteristiche adeguate”.

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