“Personalmente ero meravigliata di non aver ancora letto una nota ideologica del PD. Sono d’accordo su una cosa: la sicurezza è una cosa seria e aggiungo che non dovrebbe avere colore politico. Detto ciò, vado oltre”. Inizia così la nota di Miriam Palumbo, segretaria generale del sindacato Diccap, nota in risposta al comunicato del Pd.
LA NOTA DEL DICCAP
Non vorrei mai che l’aggressione brutale ai due Colleghi della Polizia Locale di Piacenza divenisse l’ennesima occasione di strumentalizzazione o peggio ancora che la loro aggressione rimanesse relegata sullo sfondo assumendo contorni sempre più sfumati.
L’episodio di violenza è gravissimo, immotivato, gratuito, commesso evidentemente da un nigeriano che sicuramente non aveva tra i suoi obiettivi quello di integrarsi nella nostra società. E dunque la condanna deve essere unanime, esplicita, dura e decisa. Nell’affermare ciò, che corrisponde semplicemente agli accadimenti, si mostra responsabilità e concretezza.
Nessuna contrapposizione, nessuno slogan dunque. È sentire comune, dei cittadini esasperati, di chi indossa una Divisa, di chi a qualunque titolo opera nelle nostre città, Piacenza compresa, che la violenza e la delinquenza sono diventate ingestibili, incontenibili. Da qualche tempo anche il PD parla del problema Sicurezza, ma ci crede veramente? Lo chiedo poiché per anni, quando già chi come noi operava nell’ambito sicurezza e ne denunciava le criticità, le aggressioni, ci veniva raccontata la favola della percezione di insicurezza.
Oggi, che il sistema fa acqua da tutte le parti tra criminalità, stranieri irregolari e baby gang si parla di insicurezza reale, ma è troppo tardi per arginare il problema con l’utopica ricetta dell’integrazione e delle politiche sociali. Confermo che nella situazione attuale, sostenere la promozione del rispetto e dell’integrazione, con chi rifiuta di integrarsi e rispettare le regole del Paese che lo ospita, è un’illusione.
Le responsabilità sono in capo a chi ha ridotto le nostre città allo stremo e di chi negli anni ha fatto di tutto per delegittimare sempre di più le Forze di Polizia, fomentando l’idea che le Divise fossero il nemico da cui difendersi. Che in Italia esista un partito dell’anti-polizia è innegabile.
Se si vuole provare ad affrontare in modo serio e concreto il problema della sicurezza, occorre che la politica si impegni a farlo in modo unitario e senza ideologie di sorta. Le Forze di Polizia, devono essere tutelate. Con la Vita degli operatori non si scherza.
E per quanto riguarda la Polizia Locale, che opera a 360° nell’ambito della sicurezza urbana, è tempo di equipararla nei diritti, non solo dei doveri, alle Forze di Polizia ad ordinamento statale; certa politica deve anche smetterla di precludere ai Colleghi il taser o altre armi e strumenti di difesa in nome della ideologia di partito.
Purtroppo accade ancora in tante realtà. Per onestà intellettuale devo dire che all’interno del PD l’ex Presidente della Regione Campania sembra essere una mente illuminata. Ultimamente infatti si sta interessando della Polizia Locale, promuovendo l’urgenza della Legge di Riforma.
E per finire, voglio sfatare un altro mito caro al PD: quando di fronte si ha un delinquente che conosce solo il linguaggio della violenza fisica e dell’aggressività, le teorie sulla comunicazione servono a poco o nulla. La ricetta per educarli è solo quella delle leggi severe, insieme ovviamente alla certezza della pena.
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