Ponte Lenzino, la Regione risponde a Tarasconi (Pd): “Struttura provvisoria pronta a fine maggio”

A cinque mesi dal crollo del ponte Lenzino, sull’Alta Val Trebbia, nel piacentino, la consigliera del Partito democratico Katia Tarasconi porta un’interrogazione in Aula.

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“Il crollo è avvenuto a ottobre – spiega l’esponente dem – e ha diviso in due la statale. Ma nonostante i disagi, non ci sono ancora previsioni per la fine lavori. Si parlava di fine marzo ma è evidente che il cantiere sarà ancora aperto. Sicuramente la neve di questi mesi e le piogge che hanno ingrossato il fiume ha rallentato i lavori, ma con la primavera alle porte è indispensabile che si intervenga. Anas ha parlato di ottimizzazione del cronoprogramma: sarebbe opportuno, per le persone che ci abitano e per i sindaci che vivono il disagio, sapere che costi e in che modo bisognerebbe rivisitare il progetto. Serve un lasso di tempo chiaro e definito sulla costruzione del nuovo ponte”.

L’assessore alle Infrastrutture Andrea Corsini sottolinea come “da subito è partita l’interlocuzione con Anas per l’iter e i tempi di realizzazione, constatando che Anas ha messo in campo ogni azione possibile. L’impegno c’è stato tutto per ripristinare il ponte provvisorio, vengono confermati i tempi di realizzazione tra fine maggio e inizio giugno. La Regione continua a monitorare l’opera e a sollecitare Anas per eliminare i disagi. Per la progettazione definitiva del ponte, Anas ha attivato da subito i rapporti con gli enti e ci auspichiamo che vi sia forte accelerazione sia della fase approvativa che della fase attuativa”.

Da Tarasconi c’è la speranza che “sia confermata la data di fine maggio e che non si slitti ulteriormente, perché senza quel ponte è faticoso muoversi”.

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