Street Art, nuovi murales a Piacenza nel 2024. L’Assessore Brianzi: “Coloriamo la città” – AUDIO

Street Art, nuovi murales a Piacenza nel 2024
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Street Art, nuovi murales a Piacenza nel 2024. L’Assessore Brianzi:Coloriamo la città, riprendendoci lo spazio pubblico”. Presentati i progetti selezionati nell’ambito del bando comunale “UAU PC! Urban Art Unites Piacenza”. Un’iniziativa rivolta ad artisti e realtà del terzo settore per la realizzazione di opere che, oltre a rappresentare uno strumento importante di rigenerazione urbana.

Casa di Cura

Street Art, nuovi murales a Piacenza nel 2024

L’Arte Urbana unisce Piacenzasottolinea l’Assessore alle Politiche Giovanili Francesco Brianzi sono 6 progetti selezionati proposti da artisti, associazioni ed enti pubblici del territorio che si sono tuffati in questa sfida di colorare la città.  Proprio per questo abbiamo fatto il bando, per dare la possibilità ai giovani di riprendersi lo spazio pubblico anche con interventi in ottica rigenerativa. In particolare per dare la possibilità a luoghi un po’ degradati di trovare un nuovo colore a Piacenza. 

I murales avranno un tema importante

Sì, le opere saranno un veicolo di messaggi socio-culturali strettamente correlati agli obiettivi di sostenibilità dell’Agenda 2030.

Cosa vi ha colpito da questi progetti?

La capacità di fare squadra. Le scuole ad esempio potevano contare sugli insegnanti o associazioni del territorio. Una bella relazione che si va a creare con enti del terzo settore e artisti esterni che operano nel campo della street art. Quindi questa creatività condivisa crea i presupposti per una nuova corrente piacentina. 

Casa di Cura

Ci sono nuove linee guida per la street art

Il servizio Piacenza Giovani ha lavorato serratamente sulle nuove linee guida. Abbiamo varato una cornice non troppo stringente perché è una forma d’arte che deve avere libertà. Quindi gli artisti che vorranno realizzare murales in città potranno farlo tutto l’anno a prescindere da quelle che sono le finestre con eventuali contributi. 

Street Art, nuovi murales a Piacenza nel 2024 – AUDIO intervista

I progetti

ARCI PIACENZA

Denominazione della proposta: DEUS EX MACHINA (via Nasolini, Area Istituto d’Istruzione Superiore ISII Marconi Da Vinci – Piacenza).

Obiettivi dell’intervento rispetto al contesto:

Casa di Cura

Street art, lavoro dignitoso e crescita economica sono tre temi strettamente legati tra loro.

La street art ha il potere di trasformare i nostri spazi pubblici: tuttavia, l’arte di strada non dovrebbe essere vista solo come una manifestazione artistica, ma anche come un’opportunità economica. Supportare gli artisti di strada significa riconoscere il loro contributo alla cultura e all’estetica urbana, nonché promuovere il loro ruolo nel tessuto economico locale. Creare spazi dedicati, promuovere iniziative e incoraggiare la street art può alimentare un settore che va ben oltre l’estetica, generando occupazione e sviluppando un’economia creativa.  Questo ci porta al tema del lavoro dignitoso. Da non sottovalutare è poi la connessione tra street art e crescita economica: le città che abbracciano la creatività artistica spesso sperimentano un aumentom del turismo, dell’attrattività per le imprese e della qualità della vita complessiva.In un mondo sempre più dominato dall’Intelligenza Artificiale e dal concetto di “meccanismo”, l’intervento è volto a valorizzare l’umo in quanto tale, con il suo potere creativo. 

Modalità di coinvolgimento dei giovani e della comunità

Sono previsti incontri preliminari con gli studenti dell’istituto ISII che risulteranno interessati e precedentemente coinvolti dagli insegnanti del corpo scolastico dove verrà condiviso il “concept” che ha portato allo sviluppo dell’opera e le successive tecniche e modalità di sviluppo della medesima, insieme all’artista Filippo Garilli.

CIRCOLO ANSPI “DON ARMANDO BORELLA – ORATORIO RAGAZZI DEL BRENTEI

Denominazione della proposta: PIEDI ALLEGRI CAMMINANO INSIEME (muro divisorio della parrocchia di Nostra Signora di Lourdes e Giardini di via Grandi).

Obiettivi dell’intervento rispetto al contesto

La  comunità della Parrocchia di Nostra Signora di Lourdes lavora da diversi anni su temi quali accoglienza, inclusione e multiculturalità, attraverso progetti educativi rivolti ad adolescenti e giovani adulti, attraverso momenti formativi e di sensibilizzazione e grazie alla collaborazione con Caritas diocesana. In questo contesto, il presente progetto sipropone di fare con un gruppo di giovani dai 13 ai 22 anni sia un’esperienza di espressione artistica e creativa, che un’esperienza di partecipazione attiva alla promozione del senso di appartenenza e benessere nella comunità. Il murales proposto verrà realizzato su ambo i lati del muro che divide la’interno della Parrocchia e i giardini di via Grandi, frequentati da diversi gruppi giovanili, in un’ottica di apertura e dialogo tra i luoghi.

Modalità di coinvolgimento dei giovani e della comunità

La proposta è stata valutata dal parroco insieme all’equipe di operatori professionali presenti in oratorio tutte le settimane. L’idea è stata poi presentata ad un gruppo di ragazzi e giovani dai 13 ai 22 anni circa, già coinvolti o meno in altre attività e desiderosi di cimentarsi in attività espressive. È stato inoltre proposto ai ragazzi del centroeducativo Piedi Allegri di Eureka, ospitato all’interno dei muri parrocchiali. I ragazzi sono stati informati, interpellati sulla scelta delle tematiche e del soggetto per il bozzetto ed invitati a coinvolgere altri coetanei. L’artista coinvolta è Alessandra  Larissa Repetti.

ASSOCIAZIONE DIVERCITY

Denominazione della proposta: PROMEMORIA – RICORDATI DI SALVARE IL PIANETA

(si propone di realizzare due opere, una per ogni sede della scuola Dante Carducci, ovvero nel

cortile della sede Dante in via Camillo Piatti 9 e sulla facciata della sede Carducci che affaccia in via Rogerio angolo via Damiani).

Obiettivi dell’intervento rispetto al contesto

L’intervento non ha solo l’obiettivo di qualificare gli spazi attraverso l’arte, ma vuole soprattutto essere un’occasione per far confrontare un ampio numero di studenti sulla questione della sostenibilità. Tra tutti i punti dell’agenda 2030, infatti, si è ritenuto che la lotta al cambiamento climatico attraverso uno stile di vita sostenibile sia quello più adatto ad essere oggetto di riflessione tra i ragazzi di una scuola sempre più impegnata su questo fronte.

Modalità di coinvolgimento dei giovani e della comunità

Il progetto è pensato per coinvolgere i ragazzi dalla fase della definizione a quella della

realizzazione. L’idea è di lanciare un concorso interno aperto a tutti gli studenti della scuola

che saranno invitati a inventare lo slogan dei due murales. L’artista coinvolta è Daniela Benedetti.

ENDO FAP DON ORIONE ETS

Denominazione della proposta: “HUMAN STORE” (muro esterno del campo “Bertolini”, in via Boselli, di fronte alla Farmacia Boselli e di fianco al caseggiato di Villa Grilli, civico 29).

Obiettivi dell’intervento rispetto al contesto

Si è  scelto di lavorare sul punto n. 5 dell’Agenda 2030, dedicata alla “Parità di genere” un  tema che ci auguriamo diventi sempre più oggetto di cura e formazione nelle scuole di tutti i gradi. 

Coinvolgere i giovani nella realizzazione di un messaggio di questa portata, che rappresenta un tema all’ordine del giorno, permette alla nostra scuola di fare un lavoro di sensibilizzazione e di cultura partendo dalla base della nostra società e di lasciare un messaggio sulla “parità” su un muro della città visto da centinaia di persone ogni giorno. Inoltre il tema stesso del messaggio assume ancora più valore se dipinto sul muro di uno Stadio che ha certamente una frequentazione prevalentemente maschile. 

Modalità di coinvolgimento dei giovani e della comunità

Il Murale sarà realizzato dagli allievi della classe 3^ del corso di Operatore Grafico insieme ad alcuni docenti e all’artista Omar Rossetti. La volontà della scuola è quella però di aprire la possibilità agli allievi anche della classe 2^ e della sede di Borgonovo di unirsi al progetto se lo desiderano 

COOP.SOC. EUREKA

Denominazione della proposta: “HUMANUS” (Spazio 2, Via 24 Maggio 51, Piacenza).

Obiettivi dell’intervento rispetto al contesto

Offrire ai ragazzi direttamente coinvolti la possibilità di partecipare in modo concreto alla

creazione di uno spazio maggiormente appetibile, dove potersi incontrare, invitando alla riflessione sulle tematiche dell’agenda 2030, soprattutto in relazione alle 5 P dello sviluppo sostenibilie: Persone, Pianeta, Prosperità, Pace, Partnership.

Modalità di coinvolgimento dei giovani e della comunità

Si intende organizzare un percorso partecipativo rivolto alla popolazione giovanile e finalizzato alla

condivisione dei contenuti da rappresentare sull’opera d’arte a partire dal bozzetto presentato, oltre

che alla sua realizzazione concreta. I ragazzi come ideatori e come realizzatori di un’opera che

permette allo spazio di acquisire maggior valore estetico e simbolico. Verranno promossi, pubblicizzati, e realizzati incontri rivolti alla popolazione giovanile sia all’interno dei centri educativi che a Spazio 2. Il progetto intende collegarsi direttamente alle attività dei Centri educativi per adolescenti, alle attività organizzate da Eureka nell’ambito del progetto “A che serve avere le mani pulite se si tengono in tasca”, in particolare con i giovani di seconda generazione impegnati nel lLaboratorio di cittadinanza attiva, e del progetto “Giovani in biblioteca”. Gli artisti coinvolti sono Giulia Casana e Daniele Vallisa.

SEZIONE VIDEODOCUMENTAZIONE

NO STUDIO APS

Proposta: L’ARTE DEL FUTURO.

Descrizione del progetto di video-documentazione

La Street Art è nata, forse, un po’ per “gioco” ma nasce da una profonda necessità umana: il lasciare traccia. La Street racconta qualcosa: dell’artista che realizza l’opera, che necessita di lanciare un messaggio alla collettività, e quindi, nella sua contemporaneità e temporaneità, racconta la nostra società e il luogo che la abita.

Questa è la ricerca ed il messaggio che si vorrebbe approfondire documentando progressivamente il lavoro dei progetti selezionati. Un piccolo documentario (max 20-30 min) che mostra la progressione di realizzazione dell’opera muraria ma anche il rapporto e la bio dell’artista o degli artisti che se ne occupano, del messaggio che vogliono trasmettere, così come la testimonianza del proprietario dell’immobile messo a disposizione.

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