GLS, i timori del prefetto: “Qualcuno sembra vivere di conflitto, senza interesse a trovare un’intesa” – AUDIO

“Sembra quasi che ci sia qualcuno che viva di conflitto e che senza conflitto non abbia identità”. Sono i timori del prefetto Maurizio Falco, impegnatissimo in questi giorni di fuoco nella vicenda GLS. Vicenda che vede 33 lavoratori in protesta sul tetto dell’azienda di Montale. Lavoratori licenziati che chiedono il reintegro. Secondo USB si tratta di un’azione intrapresa dalla GLS solo per “punire” i lavoratori iscritti al sindacato stesso. Posizione smentita dall’azienda che parla di provvedimenti disciplinari. Resta il fatto che due giorni fa il prefetto Falco aveva indetto un tavolo al quale erano invitati azienda, Usb e Si Cobas, altro sindacato presente in GLS. Ma il tavolo non si è tenuto.

Il tavolo disertato

“All’inizio le parti in causa avevano annunciato la propria partecipazione, salvo poi annullare. Io, in quanto, rappresentante dello Stato, ho il dovere di tentare ogni tipo di mediazione. Io ho sempre accolto tutti. Voglio che tutti sappiano che lo Stato è vicino. Allo stesso tempo tengo a sottolineare la mia neutralità: il prefetto può solo fungere da mediatore. In questo caso una mediazione difficile dal momento che sono in campo tre soggetti”.

“Teniamo a precisare che per ora le autorità non sono ancora intervenute non perchè non sanno cosa fare, ma perché stanno tentando in tutti i modi di trovare una soluzione pacifica. Il questore Pietro Ostuni sta lavorando in maniera encomiabile, dimostrando professionalità e umanità al tempo stesso. Non vogliamo utilizzare la forza, ma allo stesso tempo non possiamo tollerare una situazione di illegalità così reiterata”.

“Sembra quasi che ci sia qualcuno che viva di conflitto e che senza conflitto non abbia identità. Il mio timore è che qualcuno voglia far partire da Piacenza una mobilitazione che possa assumere carattere nazionale: per questo motivo temo che questo qualcuno non abbia interesse a trovare un’intesa. In questo quadro sembra quasi che si sia scelto il 25 aprile o il 1 maggio come date ideali per dare risalto a questa mobilitazione”.

Usb: “Perchè la Gls vuole i Si Cobas?”

Tornando al tavolo convocato dal prefetto Falco, sulla questione interviene Riad Zaghdane, referente del sindacato Usb: “La GLS ha dichiarato che senza Si Cobas non avrebbe partecipato al tavolo. Non capiamo il perché. L’azienda ha licenziato 33 lavoratori iscritti a Usb. I lavoratori sul tetto sono iscritti a Usb. Cosa c’entrano i Si Cobas?”.

Laforgia e Pastorino (èViva): “Solidarietà ai lavoratori della Gls”

“Oggi abbiamo portato la nostra solidarietà ai lavoratori licenziati della Gls, trentatré lavoratori tra cui molti padri di famiglia che vivono da anni in questo territorio Abbiamo parlato con loro a distanza perché non è stato possibile raggiungere il tetto su cui sono accampati in condizioni precarie ormai da 14 giorni. Crediamo sia dovere dell’azienda sedersi al tavolo convocato dal Prefetto, su questo depositeremo una interrogazione al governo per risolvere positivamente la vicenda, trovare una soluzione su questi lavoratori e accendere i riflettori su un settore, quello della logistica, nel quale molto spesso lavorano in condizioni difficili, con turni massacranti e salari poco dignitosi. 

Lo dichiarano il senatore di èViva Francesco Laforgia e il deputato Luca Pastorino.

“Oggi abbiamo portato la nostra solidarietà ai lavoratori licenziati della Gls, trentatré lavoratori tra cui molti padri di famiglia che vivono da anni in questo territorio Abbiamo parlato con loro a distanza perché non è stato possibile raggiungere il tetto su cui sono accampati in condizioni precarie ormai da 14 giorni. Crediamo sia dovere dell’azienda sedersi al tavolo convocato dal Prefetto, su questo depositeremo una interrogazione al governo per risolvere positivamente la vicenda, trovare una soluzione su questi lavoratori e accendere i riflettori su un settore, quello della logistica, nel quale molto spesso lavorano in condizioni difficili, con turni massacranti e salari poco dignitosi. Lo dichiarano il senatore di èViva Francesco Laforgia e il deputato Luca Pastorino che questa mattina hanno incontrato i lavoratori della GLS.