Coronavirus, Lodigiano blindato con i presidi delle forze dell’ordine. Stop alle gite scolastiche in Italia e all’estero

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Coronavirus, Lodigiano blindato con i presidi delle forze dell’ordine. Stop alle gite scolastiche in Italia e all’estero. Il Consiglio dei ministri ha approvato un decreto per tentare di arginare il diffondersi del coronavirus dopo i focolai scoppiati in Lombardia e Veneto.  

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Coronavirus, Lodigiano blindato

Sono previste anche sanzioni penali per chi non rispetta il divieto di allontanamento e di ingresso nelle aree ‘focolaio’ del virus. Zone che sono presidiate dai controlli delle forze dell’ordine e, in caso di necessità in futuro, anche dai militari.

Inoltre nelle zone dei focolai sono state sospese tutte le manifestazioni pubbliche, compresa la serie A di calcio. Chiusura anche di scuole, negozi e musei, stop a concorsi, attività lavorative private e degli uffici pubblici. Rimangono in attività i servizi essenziali.

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Gite scolastiche

“In Consiglio dei ministri abbiamo adottato provvedimenti urgenti e straordinari sul Coronavirus. Le misure approvate consentono la sospensione delle uscite didattiche e dei viaggi di istruzione delle scuole, in Italia e all’estero. Una richiesta che ho portato all’attenzione dei colleghi di governo e che farò in modo di rendere operativa già nelle prossime ore. Una precauzione che a mio avviso si rende necessaria in questo scenario”. Lo scrive sui social il Ministro dell’Istruzione Lucia Azzolina. “Il governo e le autorità sanitarie stanno facendo un lavoro serio e scrupoloso tenendo conto di un quadro che muta rapidamente”. 

USL di Piacenza, attivato il numero 0523 317979

“Misure di contenimento con forze di polizia ed esercito”

“Il Prefetto, informando preventivamente il Ministro dell’interno, assicura l’esecuzione delle misure avvalendosi delle forze di polizia e, ove occorra, delle forze armate, sentiti i competenti comandi territoriali”. E’ quanto si legge nella bozza del decreto legge, varato dal cdm contro il Coronavirus.

Conte: italiani non devono abbandonarsi a panico

“Gli italiani non devono abbandonarsi al panico o all’allarmismo, che sono del tutto inutili e controproducenti. Devono fidarsi delle autorità sanitarie, politiche ed amministrative che sono chiamate ad assumere le decisioni e lo fanno a ragion veduta”. Lo ha detto il premier Giuseppe Conte.

Il ministro ferma anche la Serie A: saltano tre partite

A seguito delle misure decise in Cdm, con il premier Conte che ha annunciato il provvedimento deciso dll ministro Spadafora, saltano tre partite di serie A. Non verrà disputata Inter-Sampdoria. Manca ancora ufficialità per Atalanta-Sassuolo e Verona-Cagliari, a forte rischio rinvio

Bozza dl: Sospese scuole in aree dove c’è caso positivo

“Allo scopo di evitare il diffondersi del Covid-19, nei comuni o nelle aree nei quali risulta positiva almeno una persona per la quale non si conosce la fonte di trasmissione le autorità competenti sono tenute ad adottare ogni misura di contenimento adeguata e proporzionata all’evolversi della situazione epidemiologica”. E’ quanto si legge nella bozza del decreto legge. Tra queste “sospensione dei servizi educativi dell’infanzia e delle scuole di ogni ordine e grado, nonché della frequenza delle attività scolastiche e di formazione superiore, salvo le attività formative svolte a distanza”, si legge nel testo.

Università chiuse in Veneto e in Lombardia

Il coronavirus chiude per una settimana le università in Veneto, per decisione del presidente Luca Zaia, e in Lombardia ad iniziativa della conferenza regionale dei rettori. Inoltre si attendono le linee guida dal ministero della salute per una gestione uniforme in tutto il paese. 

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Famiglia in quarantena “fuggita” al Sud

“Sembra che una famiglia posta in quarantena si sia allontanata per andare in Meridione. Queste misure di contenimento dovrebbero impedire questo”. Lo ha detto il premier Giuseppe Conte.  

I casi in Veneto salgono a 16

Sono saliti a 16 i casi positivi al test coronavirus in Veneto. In particolare, a Vò Euganeo si contano 12 casi, tra cui la persona deceduta ieri, e a Mirano si contano 4 casi, di cui tre sono operatori sanitari dell’ospedale. 

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