Quella cena a Rivergaro per il paziente 1.

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Il paziente 1, il 38enne di Codogno da chi è iniziato l’allarme Coronavirus, ha cenato il 15 febbraio scorso al ristorante Bellaria di Rivergaro. I titolari del locale hanno deciso spontaneamente di chiudere e sottoporsi ai test del caso. Anche in questo caso, dunque, si attendono gli esiti dei cosiddetti tamponi: va detto che nessuno dei titolari avrebbe avvertito sintomi sospetti.

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23 febbraio Ore 13:00 9 persone positive a Piacenza. Bonaccini: “Università Emilia-Romagna chiuse fino sabato 29 febbraio.”

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Coronavirus 10 comportamenti da seguire

“Tutto il sistema sanitario di Piacenza è mobilitato e sta lavorando senza sosta, notte compresa. Ce la stiamo mettendo davvero tutta”. Questo comunica l’ufficio stampa, nella persona di Silvia Barbieri. Sul #coronavirus la situazione a Piacenza si può riassumere cosi.

  • ci sono 3 casi accertati, tutti in ospedale, tutti isolati, tutti di provenienza lodigiana. Nessuno è autoctono. Vuol dire che al momento abbiamo contenuto la diffusione. Stiamo facendo di tutto perché continui così.
  • stamattina dovrebbero esserci gli esiti di molti tamponi (tra gli altri, quelli dei lavoratori della Mae di Fiorenzuola, del ristorante di Rivergaro e altri casi ritenuti sospetti). In attesa di questi esiti, i sindaci e il prefetto hanno assunto alcune misure cautelative. E’ una prudenza.

Oggi sarà un’altra giornata, forse cruciale, in cui capire come si sta evolvendo la diffusione. Appena possibile vi informiamo. Consultate e condividete notizie SOLO da fonti ufficiali e autorevoli. Rivolgo (non ultimo) un pensiero a tutti i sanitari. Non dimentichiamoci che i professionisti sono in prima linea, eppure sono lì e non si sottraggono al loro dovere. Ci dovrebbe servire come invito forte a essere responsabili e assumere un comportamento costruttivo.

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