Ad Aprile ripartono finalmente le esperienze di Forest Bathing in provincia di Piacenza con LA CURA DEL BOSCO, quest’anno con un focus speciale sulla promozione della Salute con le persone che ne hanno più bisogno.
Il progetto “Vivere la natura, coltivare la salute”
L’Associazione, giunta al suo quarto anno di attività, ha costruito insieme alla Sezione piacentina della Lega Italiana per la Lotta ai Tumori (LILT) ed all’Associazione Piacenza in Blu, un ampio progetto intitolato “Vivere la Natura, Coltivare la Salute – Percorsi strutturati di benessere in ambiente naturale per persone e comunità“, orientato ad offrire a persone con vulnerabilità, due cicli di quattro uscite ciascuno di Forest Bathing dedicato.
Cosa dice la scienza
Infatti, le più recenti evidenze scientifiche confermano le influenze positive di un ambiente sano sulla salute umana e più in generale l’attuale approccio ONE HEALTH dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), adottato dall’UE, dal Ministero della Salute italiano, dall’Istituto Superiore di Sanità e da tutte le Istituzioni scientifico-sanitarie, esaltano l’inevitabile interdipendenza globale, olistica, fra l’ambiente e tutti i viventi, compresi gli esseri umani. Soprattutto, è noto che i cambiamenti negli stili di vita diventano realmente significativi e duraturi solo quando vengono mantenuti nel tempo.
L’autodeterminazione delle persone
La promozione della salute si fonda infatti sull’autodeterminazione delle persone, affinché sviluppino comportamenti quotidiani salutari e sostenibili, piuttosto che su interventi isolati o occasionali. Numerosi studi scientifici hanno evidenziato come il Forest Bathing possa produrre effetti positivi su diversi indicatori di salute rilevanti anche in ambito oncologico, tra cui la riduzione dei livelli di stress e di ansia; il miglioramento del tono dell’umore e della qualità del sonno; la diminuzione della percezione di fatica e affaticamento cronico; il rafforzamento della risposta immunitaria e la riduzione dei livelli di cortisolo.
Le ricerche
In particolare, ricerche condotte in Giappone e in Europa indicano che l’esposizione regolare ad ambienti forestali, associata a pratiche di cammino lento, respirazione consapevole e stimolazione sensoriale, può contribuire a migliorare la qualità della vita delle persone che hanno affrontato trattamenti oncologici. Dal punto di vista psichico, il Forest Bathing offre uno spazio di decompressione, di riconnessione con il proprio corpo e di condivisione, favorendo la prevenzione del burnout e il recupero di risorse psicologiche.
Il concetto di “ciclo di attività”
È importante avere presente che il progetto “Vivere la Natura, Coltivare la Salute” non si limita a proporre singole esperienze di moderata attività fisica e di rilassamento in ambiente naturale (questo è quindi in sintesi il Forest Bathing), ma introduce e valorizza il concetto di ciclo di attività, inteso come strumento concreto per favorire l’adozione di stili di vita sani, analogamente a quanto avviene in attività più specificatamente sanitarie di riabilitazione.
Forest Bathing
I cicli di Forest Bathing previsti nel Progetto sono rivolti a persone e gruppi caratterizzati da fragilità psico-fisiche, secondo modalità e intensità calibrate sui bisogni dei diversi destinatari: gli interlocutori privilegiati, in collaborazione con LILT, saranno persone che hanno ricevuto trattamenti per patologie oncologiche, i loro familiari e caregivers e più in generale le persone ultra-sessantacinquenni,
perché la letteratura scientifica evidenzia come le pratiche in natura possano avere un impatto positivamente preventivo su tutti gli over 65 in termini di mantenimento delle capacità motorie e dell’equilibrio; riduzione della solitudine e dell’isolamento sociale; miglioramento delle funzioni cognitive e dell’umore; promozione di uno stile di vita proattivo.
Appuntamento sabato 18 aprile
Il primo ciclo di Uscite di Forest Bathing inizierà sabato 18 aprile (dalle 15 alle 17.30 circa) al Parco urbano della Galleana a Piacenza. Le ulteriori date del ciclo saranno, sempre di sabato e con lo stesso orario, il 9 Maggio, il 23 maggio e il 6 giugno, ma in luoghi sempre diversi, scelti con il sostegno dei medici LILT insieme ai partecipanti in base al loro stato fisico. Orientativamente, i luoghi saranno gradualmente sempre un po’ più “avventurosi”, dalla prossimità alla città, alla prima collina e infine a giugno in alta collina.
L’uscita conclusiva sarà di durata maggiore e comprenderà un momento conviviale (brunch o merenda), con una riflessione condivisa fra partecipanti, conduttori e sanitari, per poter incentivare ulteriormente la migliore gestione possibile della propria salute psico-fisica. Le attività verranno progettate secondo un principio di personalizzazione e adattamento, tenendo conto delle caratteristiche, dei bisogni e delle risorse di ciascun gruppo, in coerenza con le evidenze scientifiche disponibili.
Nel secondo ciclo, i luoghi e gli orari si ripeteranno con la stessa gradualità, e le date saranno il 5 settembre, il 19 settembre, il 3 ottobre e il 17 ottobre. Per rendere le attività efficaci, è previsto un numero limitato di partecipanti: è obbligatorio perciò prenotarsi in anticipo, scrivendo a
info@lacuradelbosco.it o a segreteria@legatumoripiacenza.it o chiamando i numeri 338 2522365 (LA CURA DEL BOSCO) oppure 376 2875166 (LILT).





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