Grandinata sul piacentino, Molinari e Tarasconi (Pd): “Agricoltori a rischio collasso”

Ancora una volta il maltempo non ha risparmiato il Piacentino. Nella notte tra domenica 8 settembre e lunedì 9 una violenta grandinata ha interessato le zone di Gragnano e Rottofreno, causando danni ad alcune coltivazioni di pomodoro, erba medica e mais.

Si tratta – spiega Coldiretti Piacenza – dell’ennesima perturbazione che colpisce il nostro territorio, dove a causa del clima quest’anno si registrano ingenti perdite di prodotto.

In generale – rileva Coldiretti – in Italia il mese di settembre è stato segnato da una deciso peggioramento dell’andamento climatico con il verificarsi lungo la Penisola di dieci eventi climatici estremi al giorno tra trombe d’aria, bombe d’acqua, grandinate e nubifragi.

Si sta verificando una tendenza alla tropicalizzazione che – continua la Coldiretti – si evidenzia con una più elevata frequenza di manifestazioni violente, grandine di maggiore dimensione, sfasamenti stagionali, precipitazioni brevi ed intense ed il rapido passaggio dal sole al maltempo che compromettono le coltivazioni nei campi con danni per oltre 14 miliardi di euro in un decennio, tra perdite della produzione agricola nazionale e danni alle strutture e alle infrastrutture nelle campagne.

Coldiretti Piacenza invita i propri associati a segnalare all’associazione i danni subiti e ricorda infine l’importanza delle assicurazioni. “Mettere al riparo le proprie produzioni dalle avversità atmosferiche oggi è fondamentale, anche alla luce dei grossi investimenti che richiedono le colture di pregio”.

Pd: “Agricoltori a rischio collasso”

Gli stand della festa di Gragnano coperti dai chicchi di ghiaccio non lasciano molto spazio all’immaginazione sulla violenza della grandinata che si è abbattuta sul piacentino; in particolare sull’area della Val Luretta e della bassa Valtrebbia creando forti disagi.

A sottolinearlo sono i consiglieri regionali Gian Luigi Molinari e Katia Tarasconi che tornano a fare il punto sulla preoccupante situazione provocata dal maltempo. “Questo episodio – osservano – fa seguito alla grandinata dello scorso luglio che ha interessato tutta la nostra provincia; soprattutto la Val Chiavenna e la Valtidone. Fino a qualche anno fa si trattava di episodi sporadici, mentre ora, purtroppo, sono diventati molto frequenti”.

“I nostri agricoltori rischiano il collasso; sollecitiamo – incalzano i dem piacentini – l’avvio delle procedure per il riconoscimento dello stato di calamità. La linea è quella di avviare una riflessione sulle modalità attualmente adottate per ottenere questo riconoscimento”.

Secondo Molinari e Tarasconi infatti le procedure potrebbero essere velocizzate e non sempre risultano adeguate. “Non ci riferiamo – chiariscono – solo alle tempistiche, che andrebbero certamente sburocratizzate, ma anche agli importi che si rivelano avvilenti per gli stessi imprenditori agricoli”.

“Il rapporto tra rimborsi e assicurazione – concludono – andrebbe ridiscusso nei parametri perché, come sta già accadendo, si creano da parte degli agricoltori aspettative poi disattese; si tratta di affrontare questa situazione con un’ottica di lungimiranza; con i cambiamenti climatici che stiamo subendo, il problema è incombente ed è destinato a divenire nel tempo sempre più grande”.