Dolore immenso per la perdita di Andrea Cavanna: “Ci mancherà il tuo sorriso e la tua educazione, ti prometto che terremo vivo il tuo ricordo”

andrea cavanna

“Per me non sei mai stato “Andrea”. Forse non ti ho mai chiamato così. Nemmeno le prime volte che ci conoscemmo. Sei stato “Andre” per qualche giorno, forse qualche settimana e poi, a Vigolzone, sei diventato “Pane&Cochino”. Perché tu, qualsiasi cosa stessi mangiando, chiedevi “Una Cochina per me, grazie”. Poi, la Libertas e quell’incredibile gruppo che abbiamo creato. “Püsè que un Club”. Noi non eravamo solo una Squadra. Noi eravamo una Famiglia”. Questo ricordo di Carlo, affidato ai social, inquadra perfettamente ciò che era Andrea Cavanna, il 30enne deceduto in seguito al tragico incidente di Podenzano, avvenuto sabato scorso.

Laureato in Economia a Parma, Andrea lavorava alla Mitsubishi Electric a Milano. Aveva una smisurata passione per il calcio, passione che metteva in pratica militando nel San Giuseppe. Emerge il profilo di un ragazzo buono, amichevole, tanto impegnato nel lavoro quanto nello sport e nelle amicizie.

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Sabato sera era al volante della sua Volkswagen Golf quando un suv, condotto da un ragazzo di 20 anni, si è schiantato contro la sua auto. Dopo il ricovero all’ospedale Maggiore di Parma, il suo cuore ha cessato di battere.

“Ora, però, questo destino beffardo ti ha portato via. Ti ha strappato al tuo papà ed alla tua mamma, al tuo fratellone ed alla tua sorellona. Ecco, loro devono avere tanta, tantissima, forza. Noi, ti prometto, che terremo vivo il tuo Ricordo”.

“Un lutto che sconvolge tutta la nostra comunità e che ci lascia un vuoto immenso nel cuore”, commenta Elena Murelli, parlamentare della Lega, originaria di Podenzano.

“Ci mancherà il tuo sorriso, la tua educazione e la tua gioia di vivere”, scrive Stefano.

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