Ultrà ferito allo stadio, giocatore accerchiato e costretto a difendersi o drammatico equivoco con reazione esagerata?

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Due versioni completamente opposte. Parliamo dell’aggressione da parte del giocatore del Novara, Yohan Benalouane, a un ultras del Piacenza. Fatti accaduti al termine della gara di domenica scorsa Piacenza – Novara. Tutto si è consumato nel parcheggio nei pressi dello stadio. L’unica cosa certa è che i due sono effettivamente venuti a contatto: lo dimostrano, meglio di qualsiasi altra parola, i dieci punti di sutura che i medici hanno applicato al volto del tifoso colpito dal giocatore. Ma quest’ultimo sostiene di non aver aggredito nessuno. In sostanza l’atleta avrebbe raccontato che in quel momento stava parlando con un compagno di squadra quando i due sarebbero stati accerchiati da un gruppo di tifosi biancorossi. Per difendersi avrebbe iniziato ad agitare le braccia per spaventarli e avrebbe inavvertitamente colpito al volto uno di loro.

Ben diversa la ricostruzione del ferito. L’uomo racconta che stava camminando insieme a un altro tifoso tra le auto parcheggiate nel piazzale, dove in quel momento Benalouane stava recuperando qualcosa dall’auto di un compagno. In quel momento il tifoso biancorosso avrebbe pronunciato le parole “Che squadra di m…”, con riferimento però allo stesso Piacenza che in questo momento sta vivendo grosse difficoltà a livello agonistico. Benalouane, che per una sfortunata coincidenza era a pochi metri dall’ultras proprio mentre pronunciava quelle parole, avrebbe creduto che il riferimento fosse invece al suo Novara e sarebbe iniziata la lite culminata nel pugno.

Queste sono le reciproche opinioni, ora saranno gli inquirenti ad approfondire la questione: il tifoso ferito, infatti, ha sporto denuncia.

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