Nove operatori sanitari rifiutano il vaccino, l’Ausl pronta a prendere provvedimenti. Piacenza Free: “Allibiti, solo lo stato d’emergenza giustifica l’obbligo vaccinale ma oggi ci sono le terapie” – AUDIO

Ultimatum dell’Ausl agli operatori sanitari non vaccinati, erano nove le persone raggiunte dall’appello e nessuna di loro si è presentata per la somministrazione.

Ora per loro si profila un provvedimento disciplinare che potrebbe culminare anche con la sospensione dal servizio.

L’azienda sanitaria aveva proposto ai nove riluttanti di presentarsi ieri pomeriggio per la somministrazione del vaccino, un’ultima occasione tanto per intenderci, ma non hanno accolto l’invito.

Il tema è destinato a far discutere, netta a tal proposito è la posizione dell’associazione Piacenza Free che da tempo si batte per la libera scelta in fatto di vaccini.

“Sono allibito – chiosa il referente Maurizio Botti – c’è una furia vaccinista immotivata. Dal 7 agosto l’Aifa ha approvato alcune terapie, fondamentalmente anticorpi monoclonali, come terapie per il Covid. Nel momento in cui vengono approvate ufficialmente delle terapie verso una qualunque malattia, lo stato d’emergenza cessa. Inoltre si tratta di un vaccino sperimentale messo in commercio per uno stato d’emergenza che era giustificato e che ora cessa di esistere di fronte a una terapia”.

“Noi non siamo no-vax, noi siamo contrari a questo vaccino sperimentale. Non si capisce quali siano le motivazioni che stanno alla base di questa modalità ossessiva di agire in tutti i modi e a tutti i livelli affinché tutti si vaccinino. Adesso vogliono vaccinare anche i bambini: ma sono proprio pazzi questi, sono veramente pazzi. Perché anche a detta delle stesse case farmaceutiche e dei principali scienziati nel mondo non c’è sperimentazione sui bambini, non si sa cosa possa accadere”.

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