Di Nicolò Premoli
l campionato del Piacenza è appeso ad un filo sempre più sottile che si è quasi completamente strappato con la sconfitta interna di domenica nella sfida con il San Giuliano City. La scalata era già improba dopo lo stop di Pistoia, oggi si è trasformato in un’autentica impresa sportiva dove sono rimaste passione e tifo – nonostante lo sconforto – a sperare nell’improbabile. Il calcio insegna come contino le statistiche ma come queste talvolta possano scontrarsi con l’imponderabile. Spesso lanciarsi in pronostici espone ad errori, valutazioni sballate o variabili non considerate: è per questo che chi scrive si è lanciato in un esercizio tra numeri e prompt chiedendo ad un modello di Intelligenza Artificiale di pronosticare la classifica a fine campionato del girone D di serie D.
La valutazione è indubbiamente fredda e lontana dalla passione e dal calore del tifo che talvolta riesce anche a piegare, almeno nella mente del tifoso, l’aritmetica. Non si tratta di una mera richiesta ad un chatbot, seppur ormai avanzato soprattutto nelle ultime release, ma della analisi di dati (come punti chiave classifica, andamento recente, stato di forma, interventi sul mercato invernale e infortuni: la Serie D non presenta data set importanti come nelle categorie superiori) per determinare l’esito più probabile. Più probabile non significa potenzialmente certo, tutt’altro perchè pur cercando di considerare più fonti e variabili possibili resta sempre un fattore umano e sportivo non preso in considerazione. Alternativamente, al mondo non ci sarebbero mai stati Bradbury.
Nel primo scenario considerato l’analisi ignora il grave infortunio patito da Brighenti, fino a due settimane fa mattatore assoluto nella classifica dei marcatori: in questo contesto sarebbe proprio il Desenzano a vincere il campionato con un distacco minimo sulla Pistoiese e con il Lentigione outsider di lusso in scia. Il testa a testa sarebbe comunque serrato tanto che nell’output si riporta di un “Desenzano leggermente favorito dai punti attuali, ma la Pistoiese avvantaggiata dalla qualità della rosa post-mercato”. In questo contesto il Piacenza sembrerebbe destinato al quinto posto con l’incognita Cittadella Vis Modena considerata piuttosto insidiosa, una valutazione in parte “viziata” dallo scarso andamento dei biancorossi nelle ultime gare e l’inevitabile impatto mentale. La quota promozione si attesterebbe tra i 74 e i 76 punti considerando la media secca di 2,17 a partita del Desenzano con la Pistoiese tra i 71 ed i 75: va da sé che se la media della Pistoiese dovesse alzarsi il testa a testa si farebbe serratissimo fino all’ultimo minuto. Il Piacenza? Dovrebbe chiudere tra 58 e 62 punti.
Portiamo l’analisi ad un piano differente dando maggiore peso alla stagione finita per il bomber del Desenzano che fino al momento dell’infortunio aveva segnato quasi un quarto delle reti dei bresciani. Diamo quindi maggiore peso a questo evento e all’impatto sul campionato: la Pistoiese in questo caso diventerebbe la candidata numero uno alla vittoria finale con il Desenzano in seconda posizione. La valutazione tiene conto dell’arrivo di pezzi da novanta in Toscana ma non può, ovviamente, tenere pienamente conto dell’impatto degli stessi: infortuni improvvisi o squalifiche potrebbero sparigliare ulteriormente le carte in tavola.
Il Lentigione resta una solida candidata per le posizioni di vetta tra secondo e terzo posto: non ci si discosta molto in termini di punti finali con il primo posto che oscilla tra i 73 ed i 75 punti. Anche in questo caso il Piacenza verrebbe proiettato al quinto posto insidiato dalla Vis Modena a poche lunghezze: attenzione però anche in questo caso perché il modello insiste sul più recente andamento della squadra di Franzini.
Rientriamo ora nel fattore delle speranze e dell’imponderabile con la chiara richiesta di valutare la possibilità residua di primo posto – e quindi promozione diretta – del Piacenza.
Come ripetuto ampiamente in precedenza il modello analizza i dati, le classifiche, l’andamento e lo stato di forma più recente azzerando il fattore “pacca sulla spalla” che potrebbe essere preso in considerazione con un’interrogazione diretta ad un chatbot come ChatGPT che talvolta si presta ad assecondare (soprattutto con l’utilizzo di prompt iper-semplificati) la richiesta dell’utente. Con le impostazioni giuste ed un tono corretto potrebbe quasi suggerirvi di un ritorno in serie A.
Il responso colpisce evidenziando come “è possibile delineare uno scenario in cui il Piacenza vinca il campionato, ma si tratta di una combinazione di eventi estremamente complessa”. La probabilità stimata oscilla tra 2 e 5% sottolineando come “non è solo una questione di distacco matematico (-8 dalla vetta), ma di “traffico”: scavalcare una sola squadra è fattibile, scavalcarne tre che viaggiano a ritmi da promozione richiede un allineamento astrale quasi perfetto”.
Lo scenario, dall’Intelligenza Artificiale stessa definito come “Miracolo”, si baserebbe su un andamento perfetto dei biancorossi con 30-33 punti nelle ultime undici gare a disposizione e, letteralmente, di un “suicidio sportivo” della Pistoiese che però ha dalla sua anche un grande vantaggio negli scontri diretti.
L’IA sembra quindi spegnere con un getto potente e deciso anche l’ultima fiammella rimasta sottolineando come “l’obiettivo del Piacenza oggi è difendere il quinto posto dai ritorni del Cittadella Vis Modena e cercare il miglior piazzamento possibile nella griglia Playoff”.
E la Pro Sesto? Sembra essere l’unico punto fermo in ogni scenario considerato con la chiusura in quarta posizione dietro al treno di testa e di fronte al Piacenza. In nessuna delle tre ipotesi considerate il piazzamento dei sestesi sembra destinato a cambiare. Cosa succederà realmente? Lo scopriremo solo giocando, sul campo: una variabile che l’Intelligenza Artificiale proprio come ogni tifoso umano, deve ancora imparare pienamente a leggere.
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